Giornali vari, 19 settembre 2011
Anno VIII – Trecentonovantunesima settimana Dal 12 al 19 settembre 2011Berlusconi A questo punto (e potremmo aver perso il conto) Berlusconi è in qualche modo coinvolto in otto procedimenti giudiziari
Anno VIII – Trecentonovantunesima settimana
Dal 12 al 19 settembre 2011
Berlusconi A questo punto (e potremmo aver perso il conto) Berlusconi è in qualche modo coinvolto in otto procedimenti giudiziari. Al ricorso per riavere i 560 milioni pagati a De Benedetti (lodo Mondadori) e ai quattro processi milanesi in corso (Ruby, Mills, Mediatrade, Mediaset), bisogna aggiungere le escort di Bari (dove non è imputato, ma molto citato: le feste prese in considerazione nelle centomila telefonate intercettate sono 28), l’intreccio Lavitola-Tarantini su cui dovrebbe testimoniare a Napoli (ma dovranno condurcelo a forza) e una nuova richiesta milanese di rinvio a giudizio per la telefonata Fassino-Consorte (il gip pensa che sia stato lui a far uscire quella famosa intercettazione - «abbiamo una banca?» - sul “Giornale”). Il Cav replica che non mollerà mai, che non ha niente da rimproverarsi, che è uno sciagurato complotto ordito ai suoi danni dalla sinistra e dal partito dei magistrati. Le opposizioni chiedono però compattamente le sue dimissioni, nel Pdl vi sono improvvise aperture all’Udc, la Lega ha celebrato fiaccamente la Festa dei popoli padani: domenica 18 settembre è stata versata l’acqua sorgiva del Po in Laguna, ma a sentire Bossi che parlava stancamente di Padania e referendum per la secessione sono andati appena in cinquemila. I leghisti ce l’hanno con i giornalisti, che raccontano le lotte interne al Carroccio.
Lady Bossi “Panorama”, settimanale di Berlusconi, ha attaccato la moglie di Bossi, Manuela Marrone, sostenendo che «è l’anima nera del movimento», ha costruito un cerchio magico intorno al marito, ne ha segregato il corpo, «ha trascinato il movimento sull’orlo del baratro in nome della famiglia, e ora sta dirigendo una campagna militare per punire ribelli e traditori, cioè chiunque si azzardi a immaginare una Lega senza Umberto Bossi o i suoi figli». Bossi ha replicato con uno “stronzi” diretto ai giornalisti. Tuttavia da una settimana è apparso in rete un sito – La Velina Verde – che si presenta come «Pagina di informazione per tornare alle origini della Lega Nord. A quella dura e pura di Bossi». Il bersaglio è Maroni, attaccato a sangue e accusato di voler mettere la Lega in mano alla massoneria. «Chi deciderà il nostro futuro? I Cittadini o le Logge? Questi signori che spingono per entrare nei consigli d’amministrazione di banche e imprese partecipate, non è che tra un po’ sostituiranno la spada di Alberto da Giussano con la squadra e il compasso? E il verde della Padania con quello dei bigliettoni di banca?». Maroni sta vincendo tutti i congressi provinciali e ha dalla sua i 4/5 dei deputati leghisti.
Telefonate Nelle telefonate di Berlusconi a Tarantini si parla soprattutto di ragazze da radunare la sera a casa, tu ne porti tre e io ne porto quattro, poi ce le prestiamo, la patonza deve girare, la Arcuri non va bene, mi raccomando che siano basse perché noi siamo uomini di potere ma non alti, facciamo venire anche Carlo Rossella e Fabrizio Del Noce che possono farle lavorare così capiscono che abbiamo il potere. Una frase del premier ha soprattutto indignato democratici, dipietristi e vendoliani: a un certo punto, per liberarsi di una scocciatrice, Berlusconi dice: «Guarda che a tempo perso faccio il presidente del consiglio». Su queste parole massima indignazione di tutti, «non vogliamo un presidente del consiglio a tempo perso», «con i problemi che ha il paese», «pagina schifosa» e così via. Berlusconi voleva impedire per decreto ai giornali di pubblicare le intercettazioni, ma Napolitano gli ha detto di no.
Melania Il quotidiano “Il Centro” scrive che sul luogo dove è stata uccisa Melania Rea (Ripe di Civitella) sono state trovate due orme di un piede numero 37, massimo 38, quindi più piccole del 43 del marito. Chi le ha lasciate camminava sulle punte. Le impronte sono «blindate dalla Procura».
Benzina L’aumento dell’Iva al 21% ha portato il prezzo della benzina a 1,645 euro.
Senato Il ristorante del Senato, già messo sotto accusa per i prezzi stracciati che praticava alla casta (1,60 euro per un primo, 3,25 per un pesce spada ecc) fa pagare adesso, per esempio, sei euro un primo, 15-18 euro gli spaghetti all’astice, 25-30 euro un pasto completo. La clientela s’è dimezzata. Anche i 15 euro della barberia, un tempo gratuita, hanno provocato una fuga generale.
Cicciolina Ilona Staller, 60 anni il prossimo 26 novembre, percepirà da quel giorno la pensione da ex parlamentare (tremila euro lordi al mese).
Cina La manovra è stata approvata, ma intanto il debito pubblico italiano ha toccato i 1911 miliardi di euro. A luglio i grandi fondi internazionali hanno disinvestito sui titoli italiani a medio e lungo termine per 15 miliardi, su quelli a breve per 5,7 miliardi. Un articolo del Financial Times – dedicato ai colloqui tra cinesi e italiani – ci ha fatto sperare in un soccorso di Pechino. In effetti tre settimane fa il nostro Vittorio Grilli, direttore generale del Tesoro, è andato laggiù per promuovere il nostro paese e pochi giorni fa è venuto in Italia Lou Jiwei, di China Investment Corp (uno dei fondi sovrani più ricco al mondo). Le indiscrezioni vogliono che Pechino, già in possesso (forse) di un 4% dei nostri titoli, sia disposta a comprare altri Btp in cambio però di quote dell’Eni o dell’Enel. In realtà una dichiarazione del primo ministro Wen Jiabao ha chiarito il punto: la Cina, finora di braccino piuttosto corto, è pronta a comprare in Italia e in Europa, purché l’Europa la consideri un’«economia di mercato», cioè permetta alle sue merci di circolare liberamente da noi, senza barriere, golden share ecc.
Crisi Giovedì 15 settembre s’è saputo che due banche europee non riuscivano più a finanziarsi e che la Bce le aveva salvate prestando 575 milioni di euro. Come il lettore sa, le banche non hanno mai soldi in cassaforte, ma li chiedono continuamente («si finanziano») o all’istituto centrale o alle altre banche. Si tratta spesso di prestiti a brevissimo, magari da saldare dalla sera alla mattina (overnight). Il blocco di questa circolazione (credit crunch) avrebbe conseguenze nefaste e si determina quando le banche non sono più certe che i soldi prestati saranno effettivamente restituiti. Una diffidenza di questo tipo – che già patimmo in forma molto seria due anni fa – è nuovamente in atto, tanto è vero che Fed americana, Banca di Inghilterra, Banca del Giappone, Banca Nazionale Svizzera e Bce si sono consorziate per fornire dollari in quantità illimitata alle banche fino al marzo 2012 (operazioni a tre mesi). La notizia ha fatto subito risalire le Borse.
Bce La Bce sembra intenzionata a ridurre il tasso di sconto all’1% entro dicembre. La Fed stamperebbe montagne di dollari freschi già a novembre.
Latte L’Unione Europea, spinta dalle lobbies che rappresentano le industrie di trasformazione, vuole autorizzare la produzione di yogurt partendo dal latte in polvere. Alle proteste soprattutto italiane (mercato da 800 milioni di euro) risponde che il latte in polvere, occupando meno spazio, abbasserebbe drasticamente il prezzo dei trasporti.
Rifiuti Il processo “Cassiopea” per il trasporto illegale dei rifiuti tossici dal Nord al Sud è finito con una nulla di fatto: i reati sono tutti prescritti, i 95 imputati sono tornati tutti liberi. Si tratta della storia raccontata da Saviano in Gomorra e resa poi indimenticabile, nel film-capolavoro di Garrone, da Tony Servillo, che all’imprenditore del Nord preoccupato per le scartoffie, i bolli e le spese rispondeva sorridendo: «Non ci sono problemi».