Luig Malerba, Alfabeta 10/1980, ristampata in Alfabeta 10/2011, 7 ottobre 2011
«Todie il furbo chiede in prestito un cucchiaio d’argento a Lyzer lo spilorcio. Dopo qualche giorno gli restituisce il cucchiaio assieme a un cucchiaino d’argento
«Todie il furbo chiede in prestito un cucchiaio d’argento a Lyzer lo spilorcio. Dopo qualche giorno gli restituisce il cucchiaio assieme a un cucchiaino d’argento. "E questo cosa significa?", domanda Lyzer. Todie gli racconta che il cucchiaio ha dato alla luce il cucchiaino e lui ora gli restituisce la madre insieme con il neonato. Buono per lo spilorcio, che è arcicontento. «Dopo qualche giorno Todie il furbo chiede in prestito otto candelieri d’argento a Lyzer lo spilorcio. Ottenuti in prestito i candelieri, corre a venderli e intasca il denaro. Quando arriva il giorno della restituzione dice a Lyzer "che non può perché sono morti". "Com’è possibile che dei candelieri muoiano" dice lo spilorcio. E il furbo risponde: "Se i cucchiai possono partorire, i candelieri possono morire" ••• «Nella facezia CLXIII di Poggio Bracciolini un Fiorentino compra un cavallo per venticinque ducati e pattuisce con il venditore "di dargliene quindici alla mano e di voler essere debitore del resto". Il giorno dopo quando venne a chiedere i dieci ducati che rimanevano, ricusò di darglieli il Fiorentino: "Abbiamo stabilito - egli disse - io sarei tuo debitore di dieci ducati, ma se io te li pagassi, non sarei più debitore" °°° Racconta Sklowski ("Il punteggio di Amburgo") un mandolino suona "Eterna memoria", una celebre marcia funebre, e che in una stanza c’era gente che piangeva mentre in una stanza attigua altri ballavano al suono della stessa musica»