varie, 7 ottobre 2011
Un uomo di 41 anni. Di Padova, qualche tempo fa era stato lasciato dalla fidanzata trentenne e da allora la perseguitava con telefonate continue, sms, pedinamenti, persino stuzzicandenti infilati all’alba nel campanello di casa sua in modo che suonasse senza sosta per farle dispetto
Un uomo di 41 anni. Di Padova, qualche tempo fa era stato lasciato dalla fidanzata trentenne e da allora la perseguitava con telefonate continue, sms, pedinamenti, persino stuzzicandenti infilati all’alba nel campanello di casa sua in modo che suonasse senza sosta per farle dispetto. La mattina di mercoledì 6 settembre la donna, non potendone più, chiamò la polizia che inviò una volante. Proprio mentre parlava con due agenti l’ex le telefonò e le disse rapido: «Ti volevo solo far sentire come muore una persona». Quindi si udì un lungo rantolio, ascoltato in viva voce pure dai poliziotti che si precipitarono nell’appartamento dove l’uomo viveva con la vecchia madre, non lo trovarono, allora scesero in cantina e lo videro penzolare da una trave. Verso le 11 di mercoledì 6 settembre nella cantina di un palazzo nel quartiere Arcella a Padova.