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 2011  ottobre 07 Venerdì calendario

L’ALLARME ANTINCENDIO AL WASABI

Dagli studi sugli sbadigli delle tartarughe all’allarme per svegliare le persone sorde: ecco i vincitori degli Ig Nobel di quest’anno, i premi alle ricerche più assurde
Come svegliare un sordo nel cuore della notte se scoppia un incendio? Ovvio, spruzzando una nuvoletta di wasabi. Per i ricercatori giapponesi che l’hanno inventato, questo sistema d’allarme è stato un lavoraccio, ma ora le loro fatiche sono state ricompensate ad Harvard con l’Ig Nobel per la chimica. I premi, una parodia dei Nobel, rendono omaggio alle ricerche che "innanzitutto fanno ridere, e poi fanno riflettere".
Tra gli altri vincitori, ci sono i ricercatori che hanno indagato sul perché prendiamo decisioni migliori quando ci scappa la pipì, sull’eventuale contagiosità degli sbadigli nelle tartarughe e sul perché sospiriamo.
Prima di scegliere il wasabi, la pasta verde che accompagna il sushi, gli scienziati giapponesi hanno tentato con centinaia di altre sostanze, tra cui le uova marce. Ma il composto che rende piccante il wasabi, l’isotiocianato, irrita il naso perfino mentre si dorme. "Ecco perché se si respira del wasabi spruzzato nell’aria ci si sveglia", ha spiegato Makoto Imai, dell’università di scienze mediche Shiga e membro del gruppo che ha ricevuto l’Ig Nobel.
Mirjam Tuk, dell’università di Twente, a cui è stato assegnato l’Ig Nobel 2011 per la medicina, ha indagato sulla qualità delle nostre decisioni in situazioni dolorose o stressanti, come quando ci scappa la pipì. Tuk ha scoperto che chi resiste meglio allo stimolo è anche più bravo a controllare gli impulsi in compiti di tipo cognitivo. Il suo lavoro fa parte di una ricerca più ampia sull’autocontrollo.
Karl Teigen dell’università di Oslo, che ha ricevuto l’Ig Nobel per la psicologia, è stato premiato per un articolo che tentava di rispondere alla domanda: perché sospiriamo? Teigen ha assegnato ai suoi studenti questo progetto per insegnargli il metodo di ricerca. "Abbiamo deciso di scegliere un tema su cui potessimo svolgere un lavoro originale e, con nostra grande sorpresa, ci siamo resi conto che in psicologia non esistevano studi empirici sui sospiri".
Hanno scoperto che quasi tutte le persone intervistate considerano i sospiri altrui un segno di tristezza o delusione, ma che quando loro sospirano provano più spesso un sentimento di rassegnazione. Come ha reagito Teigen al premio? "Sorpresa. Imbarazzo. Divertimento. Un celato orgoglio. E poi, ovviamente, ho sospirato".
Dall’esterno la ricerca accademica è spesso ritenuta futile, ha aggiunto. "Divertirsi alle spalle degli scienziati è giusto, perché loro sono i primi a divertirsi moltissimo".
La fine del mondo
La dottoressa Anna Wilkinson dell’università Lincoln, in Gran Bretagna, vincitrice dell’Ig Nobel 2011 per la fisiologia, ha passato sei mesi ad addestrare una tartaruga dalle zampe rosse di nome Alexandra per farla sbadigliare a comando. Poi l’ha usata per scoprire se altre tartarughe si lasciassero contagiare. Negli esseri umani lo sbadiglio è contagioso e gli scienziati pensano che sia controllato dall’empatia perché per "cogliere" uno sbadiglio occorre la comprensione dello stato emotivo altrui. "Studiando le tartarughe abbiamo scoperto che hanno un’ottima cognizione spaziale, una brillante percezione visiva e abbiamo trovato prove di apprendimento sociale, quindi volevamo sapere che altro sanno fare", ha spiegato Wilkinson. Le tartarughe non possiedono empatia, quindi potevano essere utili per studiare il ruolo di questa facoltà. Si è visto che tra le tartarughe lo sbadiglio non era contagioso. Un risultato che rafforza l’idea secondo cui questo comportamento è controllato da meccanismi cognitivi di un livello alto.
Tra gli altri vincitori, un’équipe di ricercatori francesi e olandesi ha ricevuto l’Ig Nobel per la fisica per aver studiato come mai i lanciatori del disco sono colti da vertigini mentre ai lanciatori del martello non succede. Ai numerosi profeti di sciagure, che hanno calcolato la data della fine del mondo, è stato consegnato l’Ig Nobel per la matematica "per aver insegnato a tutti a essere prudenti quando si fanno ipotesi calcoli matematici".

Alok Jha, The Guardian, Gran Bretagna