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 2011  ottobre 05 Mercoledì calendario

Il negoziante «avverte» i banditi: basta rapine o licenzio 42 persone - Sulla vetrata d’ingresso sono affissi i prezzi con le offerte della settimana; poco più in là, invece, campeggiano due manifesti siste­mati proprio ieri mattina per dire stop alle rapine

Il negoziante «avverte» i banditi: basta rapine o licenzio 42 persone - Sulla vetrata d’ingresso sono affissi i prezzi con le offerte della settimana; poco più in là, invece, campeggiano due manifesti siste­mati proprio ieri mattina per dire stop alle rapine. Capita a Foggia, città martellata dagli assalti in ne­gozi e supermercati. Un’ondata di criminalità che ha esasperato i commercianti. Al punto che uno di loro, Rino Renzulli, titolare di quattro market Despar, ha pensa­to bene di affidarsi ai manifesti per scoraggiare o almeno convin­cere i banditi a lasciarlo in pace. «Dopo 23 rapine abbiamo il piace­re di chiedervi: Basta», c’è scritto sui poster a sfondo rosso; in basso, tratteggiato all’interno di un se­gnale di divieto, c’è anche il dise­gno di un malfattore armato. In­somma, dopo aver presentato de­nunce su de­nunce senza però otte­nere risultati degni di nota, il com­merciante ha scelto la via dei car­telli annunciando tra l’altro che se le cose dovessero continuare così sarà costretto a licenziare tutti i suoi 42 dipendenti. «Non ce la faccio ad andare avanti»: con queste parole, senza usare mezzi termini, Renzulli spie­ga la sua iniziativa. E tiene a preci­sare di essersi sempre rivolto alle forzedell’ordine.Ma le rapine so­no proseguite. L’ultima risale a martedì scorso, quando un bandi­to­a volto coperto e armato di pisto­la è entrato nel supermercato di via San Severo, ha fatto tutto il giro del negozio come se niente fosse e dovesse semplicemente fare la spesa per poi impossessarsi del de­naro minacciando una cassiera. Alla quale, prima di andarsene, ha detto con estrema tranquillità: «Grazie, buon lavoro». Insomma, tutto si è svolto nel giro di pochi mi­nuti, un copione sempre uguale che si è ripetuto complessivamen­te per 23 volte. E alla fine il com­merciante ha detto basta. Anzi ha stampato la parola «basta» a lette­re cubitali gialle sullo sfondo ros­so dei poster su cui è anche preci­sato che è «vietato rapinare». A quanto pare è solo la prima di una serie di iniziative già messe in cantiere.Renzulli,infatti,si prepa­ra a una vera e propria campagna per la legalità: il progetto prevede l’affissione di tremila manifesti per le strade di tutta la città. Del re­sto sono tanti i commercianti nel­la stessa situazione, visto che a Foggia le rapine sono all’ordine del giorno.Le forze dell’ordine in­tervengono con tempestività, i banditi a volte vengono anche ar­restati. «Ma dopo due, o tre giorni escono», commenta Renzulli. Il quale, come diversi titolari di ne­gozi grandi e piccoli, si chiede se sia il caso di correre il rischio di es­sere rapinati ogni settimana. An­che perché i clienti sono calati, so­prattutto di sera. A Foggia e in tutta la provincia è ormai emergenza sul fronte della criminalità. E la zona di via San Se­vero, dove si trova uno dei super­mercati Despar, è tra quelle mag­giormente prese di mira dai bandi­ti. Che agiscono quasi sempre con le stesse modalità. Renzulli ha ten­tato di correre ai ripari. Non solo presentando puntualmente de­nuncia, ma anche cercando di fa­re qualcosa sul fronte della pre­venzione: ha fatto installare tele­camere a circuito chiuso e si è ri­volto a servizi di vigilanza, ma non è stato sufficiente per fermare le ra­pine. Tanto che alla fine ha deciso di puntare sui manifesti.