GIUSEPPE BOTTERO, La Stampa 6/10/2011, 6 ottobre 2011
Dall’India la tavoletta low cost l’anti-iPad costa solo 26 euro - Sembra che la corsa al ribasso, una volta partita, non si fermi più
Dall’India la tavoletta low cost l’anti-iPad costa solo 26 euro - Sembra che la corsa al ribasso, una volta partita, non si fermi più. Dopo il Kindle Fire , la tavoletta di Amazon venduta a 199 dollari, è il momento di «Aakash», il tablet indiano che ne costa 35, poco più di 26 euro. Un miracolo? No. Una necessità, secondo il governo di New Delhi che dal 2005 insegue il sogno di dotare ogni bambino di un pc. Obiettivo che oggi sembra a portata di mano grazie alle tavolette, più economiche e leggere dei computer tradizionali. «Aakash» (che in hindi significa cielo), per il momento è destinato solo agli studenti, ma è previsto anche il lancio nei negozi, a partire dal 2012. Il prezzo? Attorno ai 60 dollari. Più o meno quanto una cover per iPad. «I ricchi hanno accesso al mondo digitale, i poveri e le persone normali ne sono esclusi: “Aakash” metterà fine a questa divisione digitale» ha detto ieri il ministro dell’Educazione e delle Telecomunicazioni, Kapil Sibal, orgogliosissimo del prodotto «made in New Delhi». Anche se sviluppato dalla società britannica DataWind, infatti, il tablet è assemblato in India, dove la fame di tecnologia è in crescita continua: ogni mese almeno 19 milioni di indiani sottoscrivono un abbonamento per telefoni cellulari. La diffusione di Internet, però, è ancora molto bassa, ferma all’8,4 per cento della popolazione contro il 36 per cento della Cina. I tecnici della DataWind non si sono risparmiati: «Aakash» ha uno schermo di sette pollici touchscreen, pesa circa 350 grammi e utilizza un sistema operativo Android 2.2; ha due porte Usb e una memoria da 32 Gb espandibile, oltre a una Ram da 256 megabyte. Prodotto inizialmente in 100.000 unità, il dispositivo è stato pensato per una base di oltre 10 milioni di studenti, uno sviluppo che permetterebbe di abbassarne ulteriormente il costo. «Il nostro obiettivo - ha detto Suneet Singh Tuli, amministratore delegato del gruppo britannico era abbattere la barriera dei costi per il computing e l’ingresso in rete. Abbiamo quindi creato un prodotto che porterà tutto ciò alle masse a prezzi accessibili». «Aakash», ha proseguito Tuli, si rivolge soprattutto ai giovani che vivono nei Brics, i Paesi emergenti, dove nei prossimi quattro anni oltre 1,5 miliardi di persone si affacceranno al Web. La strada per arrivare a competere davvero con i colossi del settore, però, si presenta tortuosa: i ragazzi presenti al lancio sono stati impressionati dal prezzo, ma non dalle prestazioni. Suyash Katiyar, 21 anni, blogger e studente universitario, si è lamentato sul suo sito per l’eccessiva lentezza: «Se lo si guarda soltanto dal punto di vista del prezzo va bene, ma per che noi abbiamo computer portatili e usiamo l’iPad la differenza si vede».