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 2011  ottobre 06 Giovedì calendario

LA DOMOTICA «PASSA» AL RETAIL

La casa intelligente si compra in negozio, come accade per il televisore, la lavatrice o l’home cinema. Lunedì scorso è stata presentata a Stresa, in occasione del Cea TechHome Meditarreano Summit, una rete di 50 aziende italiane esperte in home automation, sicurezza, audio-video e illuminotecnica, che si è dotata di showroom dove i clienti possono incontrare progettisti, installatori e consulenti della casa intelligente. Un fatto nuovo per l’Italia ma che in altri paesi, a partire dagli Stati Uniti, esiste da tempo. Mentre sappiamo a chi rivolgerci per riparare l’impianto elettrico o idraulico, spesso non sappiamo a chi ricorrere per rendere intelligente la nostra casa, per avere cioè un «maggiordomo» elettronico in grado di farla funzionare e controllarla al posto nostro, di far risparmiare energia, di dialogare con noi via cellulare e vigilare sulla nostra sicurezza.

I tecnici di queste 50 aziende sono esperti in elettronica, audio-video, sicurezza, illuminotecnica e internet e sono in grado di integrare impianti e apparecchi in base alle nostre esigenze, grazie anche ad appositi software. Ma dove possiamo trovare questi 50 «system integrator»? Sul sito www.cea-thm.com è pubblicato l’elenco in ordine alfabetico, per città o per tipologia di impianti e di software. Ogni azienda elenca le sue specializzazioni, e in alcuni casi aggiungono foto, consigli e tutto ciò che può dare all’utente utili indicazioni per un primo contatto.

A selezionare e organizzare questa prima rete di «system integrator» italiani è stata la Cea (Consumer Electronics Association), che riunisce le aziende americane di elettronica di consumo e home automation, i massimi esperti del settore. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non si tratta di tecnologie ed esperti «lontani» dalle esigenze normali di una famiglia, anzi. «Prima di progettare il software per l’home automation – spiega Raffaello Del Re, uno dei maggiori esperti internazionali del settore – ho fatto molte domande a mia moglie, l’ho osservata mentre utilizza gli impianti in casa, verificando dove e come era possibile intervenire per semplificare il più possibile le tecnologie domestiche. E oggi il software che ho messo a punto sulle reali necessità di una famiglia e di una casa è stato adottato da una importante società del settore, la Crestron».

Per quanto riguarda il risparmio che si può ottenere con una casa intelligente, un primo calcolo fatto da alcune aziende italiane di elettrotecnica (come BTicino, Vimar, Ave e Gewis) indica una media del 15-20% circa. Ma grazie «al continuo avanzamento delle tecnologie e ai software su misura del cliente, si può arrivare a risparmiare anche molto di più», assicura Del Re: «Ci sono casi in cui, facendo calcoli molto precisi sulla climatizzazione per ogni locale, usando sensori crepuscolari per integrare la luce e il calore solare con l’illuminazione e la climatizzazione e con semplici regolazioni, si arriva anche a risparmi del 50%». La cosa fondamentale è che l’utente spieghi subito e con chiarezza al system integrator quali risultati desidera ottenere.