Car. Tec., il Fatto Quotidiano 2/10/2011, 2 ottobre 2011
DAL FOGLIO AD AVVENIRE, SUSSIDI PER I GIORNALI GRASSI
Ci sono testate leggendarie come la Voce Repubblicana che, fra decine di scissioni atomiche del partito, adesso di leggendiario ha soltanto la presenza, trasparente: non si vede in edicola, non si vede sul sito del Pri, a volte compare nella rassegna stampa di Montecitorio.
E poi ci sono le testate politiche trasformate in cooperative, come il Foglio di Giuliano Ferrara, che arranca sempre di più nonostante la proprietà berlusconiana.
La seconda puntata sui giornali finanziati con i soldi pubblici apre due parentesi: una per i giornali economici e finanziari, Italia Oggi distribuito ovunque e il Denaro di Napoli con una genesi vicina a Forza Italia. Nella lista c’è l’esempio massimo, la seconda parentesi, di Avvenire. Il quotidiano dei Vescovi è ricco di nascita, ma riceve ugualmente quasi sei milioni di euro, spende tanto per il personale, somma decine di migliaia di abbonamenti (alcuni omaggio) grazie a una fitta rete di parrocchie e associazioni cattoliche. La presenza in edicola, che richiede più spese, è abbastanza marginale. Infine c’è un lungo capitolo sui quotidiano locali, soprattutto provinciali, che incassano dal governo milioni di euro e, senza competere su pubblicità e vendite, magari risparmiando sui giornalisti, riescono a resistere sperando che l’obolo di Stato sia sempre pesante e puntuale.
Car. Tec.