ANGELO AQUARO , la Repubblica 1/10/2011, 1 ottobre 2011
TROPPO CARE LE CASE VIP DA BRAD PITT A SHARON STONE I DIVI COSTRETTI A SVENDERE - NEW YORK
Più forte dell´amore, più forte del rancore, c´è ancora qualcosa che lega Brad Pitt e Jennifer Aniston: uno straordinario fiuto per il bidone immobiliare. Dopo quattro mesi l´ex diva di Friends è finalmente riuscita a piazzare la sua casetta di Beverly Hills per 35 milioni di dollari: il 17 per cento in meno dei 42 milioni richiesti. Ma non è andata meglio al suo ex pure finito tra le braccia di Angelina Jolie: la villa di Malibu è finalmente stata svenduta per 13,5 milioni di dollari, il 25 per cento in meno dei 18 milioni spesi appena due anni fa.
Svendesi disperatamente Hollywood. Ma da Park Avenue al West Village più chic pure a New York sono saldi di fine stagione. Anche i ricchi piangono. Anzi: nel mondo sono quelli che qui se la stanno passando anche peggio. Fu proprio il crollo dell´immobiliare a farci precipitare nella recessione. Ed è proprio la sua timidissima ripresa a farci adesso bene sperare. Con un´eccezione grande così: quel comparto vip in calo del 30 per cento sul picco raggiunto nell´anno record 2006.
Rivela l´indice dei prezzi di Standard & Poor´s che nei casi peggiori il calo viaggia sul 50 per cento. «Si potrebbe pensare di farci qualche affare» dice a Usa Today Julie Newmar. Che come attrice conobbe un certo successo negli anni ‘60 nei panni felpati di Batwoman. Ma che la sua gloria la deve alla caccia delle case giuste in quel di Brentwood, Los Angeles, dove svernavano Orson Welles e Rita Hayworth. «Si potrebbe fare qualche buon affare» insiste: «Se ci fosse un po´ di cash».
Proprio la corsa all´incasso ha portato allo svenditutto. Il banchiere William Chadwich sono tre anni che non riesce a vendere il villone di Malibu nella stessa strada del re di DreamWorks David Geffen e del fondatore di Oracle Larry Ellison. Il prezzo è sceso da 65 a 35 a 22 milioni di dollari: e il castello è ancora lì. Un affarone l´ha fatto Petra, la figlia 22enne di quel Bernie Ecclestone re della Formula 1: per 85 milioni di dollari ha messo su casa tra le 14 camere da letto di un castello di Holmby Hills rimasto sul mercato per 28 mesi a 150 milioni di dollari. Non si vende invece la reggia di Bel Air di Michael Jackson: acquistato per 40 milioni di dollari Le Chateau d´Or è scontato del 25 per cento a 30 milioni. Prezzi da saldo anche per il Robinson Bar Ranch: non è troppo tardi (ricordate "It´s too late"?) per aggiudicarsi la magione di Carole King scesa da 19 a 11,9 milioni di dollari.
Perfino nella Manhattan dei vip si piange. Ne sanno qualcosa gli italiani vip che scottati dalla crisi non comprano più. Frank Ferrante della Ferrante Law Firm qui ha preso per mano da Mike Bongiorno a Fabio Volo: accomodandoli dallo snob Upper East al Village bohemienne. «Eppure» dice «gli espertoni avevano garantito che i prodotti buoni non avrebbero mai perso di valore: e stiamo assistendo al contrario«. Neppure un marchio che rimanda al mitico Harry´s Bar riesce a riempire gli appartamenti di lusso di Cipriani 55 Wall Street. E perfino l´ultima stella dell´immobiliare newyorchese si è appannata. Vendendo lusso per 600 milioni di dollari in 7 anni Raphael De Niro aveva sbaragliato ogni record. Ma oggi non riesce a sbolognare nemmeno la reggia di West Village di un certo Bob: suo padre. Eh sì: costa solo 14 milioni ma è un´offerta che di questi tempi si può rifiutare.