Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2011  settembre 30 Venerdì calendario

LA CASA LEGGERA

L’architettura di domani comincia oggi. E passa per la strada dove si incrociano sostenibilità, innovazione, efficienza energetica, riqualificazione urbana, estetica e “democrazia”. Valori oggi imprescindibili come le fondamenta di un edificio: gli stessi che hanno guidato la mano (e la mente) dei giovani progettisti che hanno partecipato al Saie Selection 2011, il concorso lanciato da BolognaFiere (con Archi-Europe) nell’ambito del Saie - Salone internazionale dell’edilizia, in programma a Bologna dal 5 all’8 ottobre.
Architetti con meno di quarant’anni e studenti - le due categorie a cui era riservato il concorso - si sono “sfidati” sul tema Innovare, integrare, costruire - Soluzioni innovative sostenibili. Molti i partecipanti: oltre 160 progetti, provenienti da 20 paesi, tra cui la giuria internazionale presieduta dall’architetto Mario Cucinella ha selezionato ventiquattro progetti (in mostra al Saie) e scelto otto vincitori, uno per ogni categoria (progettisti under 40 e studenti di architettura e ingegneria) e per le quattro sezioni proposte (metallo&vetro, laterizio, legno, calcestruzzo). Otto lavori che sono saliti sul podio - la premiazione avverrà mercoledì 5 nel corso del forum L’architettura delle nuove generazioni - dopo essere stati valutati in base a tre parametri: utilizzo di criteri di sostenibilità; soluzioni innovative di integrazione di materiali, tecnologie, sistemi o metodi costruttivi diversi; competitività dei costi dell’intervento.
Tra i giurati, anche l’architetto altoatesino Matteo Thun, che negli anni ha dimostrato di essere molto sensibile al tema, perché in un certo senso lui pensa e costruisce “eco” da sempre. Precursore delle case prefabbricate in legno - che ha utilizzato anche in contesti più ampi, come nell’edificio collettivo ecocompatibile delle Social Houses a Motta di Livenza (Treviso) - mette il concetto di sviluppo sostenibile al centro di ogni sua opera.