Andrea Curiat, Il Sole 24 Ore 2/10/2011, 2 ottobre 2011
L’ABC DELLE AZIENDE IN CERCA DI LIQUIDITÀ
Le turbolenze sui mercati che stanno caratterizzando gli ultimi mesi non hanno ripercussioni solo per chi investe in Borsa o per pochi professionisti del settore: gli effetti si fanno sentire sull’economia reale soprattutto a causa del cosiddetto «credit crunch», ossia la contrazione dell’erogazione del credito che le banche, colpite dalla crisi, riescono a erogare alle imprese. Una spirale potenzialmente assai pericolosa e che mette sotto la lente il rapporto fra istituti di credito e aziende e le capacità di queste ultime di accedere ai canali di finanziamento. In questa pagina vi proponiamo una serie di termini utili alla comprensione dei motivi del credit crunch e della ricerca della liquidità. DIZIONARIO A CURA DI Andrea Curiat A ADDICTED BANK LIVELLO DI ATTENZIONE - MEDIO Il termine «addicted bank» viene riferito a quegli istituti finanziari dell’Eurozona che non riescono a finanziarsi regolarmente sul mercato interbancario e che per questo sono strettamente dipendenti (addicted) dal denaro fornito dalla Bce attraverso le operazioni di rifinanziamento normali e straordinarie. Irlanda, Grecia e Portogallo sono i sistemi finanziari che, in rapporto al Pil, hanno chiesto negli ultimi mesi più denaro a Francoforte. Secondo i dati della Banca d’Italia, ad agosto gli istituti di credito italiani hanno chiesto alla Bce 85 miliardi, circa il doppio rispetto a due mesi prima. ADVISORY BANCARIO LIVELLO DI ATTENZIONE - MEDIO Per advisory bancario si intende l’insieme delle attività di consulenza svolte dalle banche a supporto delle aziende, in particolar modo nelle operazioni di quotazione in Borsa, nelle fusioni e acquisizioni (M&A), nella raccolta di capitale per lo sviluppo e nel project financing. B BASILEA 3 LIVELLO DI ATTENZIONE - ALTO Gli accordi di Basilea 3 costituiscono una riforma dell’accordo internazionale di vigilanza prudenziale maturato dal Comitato di Basilea e riguardante i requisiti patrimoniali delle banche. Il nuovo accordo è pensato per rafforzare la struttura patrimoniale delle banche ed evitare altre crisi economiche. Comporta l’aumento della qualità e della trasparenza del capitale, insieme con la copertura dei rischi complessivi. L’applicazione di Basilea 3 è considerata dal sistema bancario nel suo complesso eccessivamente penalizzante in termini di nuovi costi. C CORPORATE BOND LIVELLO DI ATTENZIONE - ALTO I corporate bond sono obbligazioni societarie, emesse dalle imprese per raccogliere liquidità a fini di business. Sono titoli di debito di durata generalmente superiore ai 12 mesi. Possono corrispondere gli interessi periodicamente, tramite cedola, o in un’unica soluzione a scadenza; possono includere delle call option, che permettono al titolare di riscuotere il credito prima della maturity, o possono essere convertibili in azioni. In ogni caso, sono titoli soggetti al rischio di insolvenza dell’emittente. CREDIT CRUNCH LIVELLO DI ATTENZIONE - ALTO Per credit crunch si intende, letteralmente, una «stretta sul credito». Un periodo di credit crunch può essere determinato dall’andamento negativo dell’economia o può essere provocato dalle autorità monetarie. Nel primo caso, le banche vedono aumentare i rischi di insolvenza di imprese e individui loro clienti. Concedono quindi i prestiti a condizioni più rigide, aumentando i tassi di interesse o chiedendo più garanzie. Per le Pmi diviene quindi più difficile accedere al credito per effettuare investimenti o acquisizioni, il che contribuisce a deprimere ulteriormente l’economia. La stretta sul credito può anche essere pilotata dalle Banche centrali, quando queste inducono le banche a concedere meno prestiti alzando a loro volta i tassi di interesse o aumentando la riserva obbligatoria (la percentuale dei depositi che non è disponibile per i prestiti). F FACTORING LIVELLO DI ATTENZIONE - ALTO Il «factoring» è un contratto con il quale un’azienda cede a una società specializzata, il cosiddetto factor, i propri crediti esistenti o futuri (relativi ad esempio a contratti ancora da stipulare), compresi quelli di natura fiscale e commerciale. Il factor fornisce una serie di servizi connessi, come l’amministrazione, la riscossione o il recupero del credito ed eroga un’anticipazione finanziaria rispetto alla sua naturale scadenza. Possono ricorrere al factoring le aziende che operano in settori dove le dilazioni di pagamento ai clienti sono un fattore critico di successo; ma anche le imprese che entrano in nuovi comparti di attività, generando fatturati significativi che non sarebbero sostenibili con le normali linee di credito; le Pmi che forniscono beni e servizi alla pubblica amministrazione, con tempi di pagamento che spesso non si conciliano con le esigenze finanziarie dei fornitori. L’esigenza di liquidità e la stretta sui crediti hanno dato una spinta ai contratti di factoring, che a fine agosto registrava un montecrediti di 40 miliardi di euro, in crescita del 18,5% dall’agosto 2010, e un turnover cumulativo da inizio anno di 103 miliardi di euro, in aumento del 28%, stando alle stime dell’associazione di settore Assifact. FUNDING LIVELLO DI ATTENZIONE - ALTO Con il termine funding si intende la raccolta di denaro da parte di una banca, operazione che avviene attraverso vie differenti: con i depositi della clientela, con l’emissione di bond, oppure facendosi prestare soldi da altre banche (mercato interbancario). Il costo della raccolta, cioè il tasso che si versa per ricevere fondi a prestito, è cruciale per la redditività di una banca e anche per determinare il prezzo al quale poi il denaro viene concesso alla clientela. Diversi indicatori segnalano nelle ultime settimane difficoltà per alcuni istituti europei nel reperire denaro (soprattutto dollari) attraverso il canale interbancario. Prova ne sia che la Banca centrale europea ha di recente ripristinato alcune misure straordinarie nelle proprie aste di rifinanziamento che erano state adottate dopo la crisi Lehman e successivamente abbandonate. I IMPIEGHI BANCARI LIVELLO DI ATTENZIONE - ALTO Per impieghi bancari si intende l’insieme dei prestiti erogati dagli istituti di credito ai propri clienti. Gli impieghi alle imprese sono i finanziamenti concessi dalle banche alle aziende. P PRONTI CONTRO TERMINE LIVELLO DI ATTENZIONE - MEDIO I pronti contro termine (Pct) sono contratti (tradizionalmente della durata da uno a sei mesi, massimo un anno) in cui un cliente bancario offre all’istituto di credito liquidità contro il possesso di titoli sottostanti (di solito titoli di Stato o obbligazioni bancarie); contemporaneamente la banca si impegna con il cliente al riacquisto dei titoli a una certa data e a un prezzo prefissato, che incorpora un rendimento. Rappresentano uno dei principali strumenti di raccolta di liquidità nel breve periodo da parte delle banche.