Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2011  ottobre 02 Domenica calendario

Napoli, 1 ottobre 2011. Due uomini e una donna, stamattina alle ore 6.30 si sono recati presso la redazione del quotidiano ’Metropolis’ a Torre Annunziata, area vesuviana

Napoli, 1 ottobre 2011. Due uomini e una donna, stamattina alle ore 6.30 si sono recati presso la redazione del quotidiano ’Metropolis’ a Torre Annunziata, area vesuviana. I tre non avevano intenzioni pacifiche in quanto non avevano gradito un articolo pubblicato oggi dal quotidiano vesuviano in cui si raccontava la storia di un matrimonio avvenuto nel carcere dell’Aquila tra un giovane detenuto e una giovane donna di Castellammare di Stabia. Nell’articolo del quotidiano diretto da Giuseppe Del Gaudio oltre al matrimonio si raccontava anche che lo sposo da tempo avrebbe iniziato una collaborazione con la giustizia. L’articolo era riferito a Salvatore Belviso, imputato nel processo per l’omicidio del consigliere comunale di Castellammare di Stabia del Pd Gino Tommasino, crivellato di proiettili dai sicari della camorra un paio di anni fa. I famigliari di Belviso non hanno gradito la rivelazione di ’Metropolis’, riguardo al presunto pentimento di Belviso, imparentato con lo storico, potente clan D’Alessandro attivo a Castellammare di Stabia. Al raid, fatto solo di minacce verbali avrebbe partecipato una sorella di Belviso. I tre nonostante l’ora mattutina hanno intercettato alcuni giornalisti di ’Metropolis’ che si stavano organizzando per la partita di calcio della Juve Stabia e altri che stavano compiendo la rassegna stampa attraverso la loro televisione, ’Metropolis Tv’. Telefonicamente i redattori hanno contattato il direttore Del Gaudio che si è sentito al telefono con gli emissari della famiglia Belviso. All’Adnkronos Del Gaudio ha detto: «Non è la prima volta che ci accade di subire minacce. Noi facciamo il nostro lavoro. Raccontiamo i fatti e continueremo a farlo. Subire minacce non è piacevole ma noi continueremo a fare il nostro dovere di informare la popolazione vesuviana». Gli emissari della famiglia Belviso hanno chiesto con le minacce di sospendere la rassegna stampa e di ritirare tutte le copie del giornale dalle 28 edicole di Castellammare di Stabia. Al rifiuto opposto dalla redazione, gli scagnozzi hanno visitato tutte le edicole della città, strappando le locandine affisse ai chioschetti e imponendo dietro minacce agli edicolanti di non vendere per oggi ’Metropolis’. Il direttore Del Gaudio ha poi raccontato il gravissimo episodio avvenuto ai carabinieri che adesso stanno svolgendo indagini. (Adnkronos)