Andrea Brambilla, Corriere della Sera 01/10/2011, 1 ottobre 2011
MOTORI IBRIDI E SCAFI LEGGERI, SALPANO LE ECOBARCHE
Un Salone ricco di novità e sostanzialmente diverso dal passato quello della nautica che si inaugura oggi a Genova. Nuovo per la formula che prevede anche l’ apertura notturna di oggi (fino alle 22.30) con appuntamenti curati dai cantieri; diverso perché per la prima volta viene organizzato anche un fuori salone, il GenovaInBlu, per coinvolgere la città con eventi serali mostre e aperitivi nelle vie del centro; e sempre interessante per le molte novità. La crisi mondiale non poteva non riguardare anche questo comparto in cui l’ Italia è leader. Nomi storici della cantieristica hanno chiuso o sono stati ceduti a gruppi stranieri. «Il mondo è cambiato, mutando il mercato di riferimento delle aziende - ci ha detto il presidente Ucina Anton Francesco Albertoni -. Chi non esporta ha enormi difficoltà. Il nostro comparto ha sempre venduto fuori dai confini ma avevamo un mercato interno forte. Vedere crollare il mercato europeo è stato difficile: per una piccola azienda il futuro non è quello dei mercati cinese, brasiliano o del Sud America come per i grandi gruppi. Dobbiamo aiutare queste aziende e sperando che l’ economia riparta e che il Governo ci difenda dagli attacchi stranieri». Ma come sono cambiate le barche e cosa vedremo a Genova? Il primo fenomeno è l’ aumento delle imbarcazioni a vela che rappresentano anche il 40% delle novità. Tante barche di medie e piccole dimensioni, dal 30 ai 45 piedi, che al costo poco superiore di una berlina di lusso e spesso sotto i centomila euro permettono a una famiglia di vivere il mare in un modo diverso. In questa fascia di mercato, i cantieri stranieri la fanno da padroni ma spesso i progetti sono italiani come il Dufour 335GL disegnato da Umberto Felci, studiato per la crociera familiare e proposto a 83.250 più Iva. Oppure il piccolo Elan 210, facile da condurre, al prezzo di 24.000 euro. Ma anche i nostri cantieri hanno dei prodotti competitivi come il Comet 31 della Comar che viene proposto a 69.000 euro. Più cari ma interessanti anche il Grand Soleil 39 del Cantiere del Pardo e il Solaris 44. Per le famiglie numerose sarà esposto anche il Varianta 44, un tredici metri acquistabile solo attraverso internet a 89.000 euro. La curiosità del Salone è l’ Adria Frers 64, con gli interni di Gae Aulenti. Il settore dei motori mostra una tendenza chiara: la ricerca di barche green , introdotta alcuni fa dal Mochi Long Range del gruppo Ferretti. Barche dislocanti che vanno piano e che consumano poco e quindi con grande autonomia: è il caso del Darwin del Cantiere delle Marche, un 26 metri con un’ autonomia oceanica disegnato da Sergio Cutolo. Sempre «eco» il Greenline 40, che sfrutta la propulsione ibrida e uno scafo a bassa idrodinamica. Costa 175 mila euro. L’ altra tendenza è quella di realizzare imbarcazioni di medie dimensioni, studiate per la famiglia a prezzi competitivi. È il caso di Azimut che lancia il 45 Fly che grazie a soluzioni modulabili può ospitare comodamente sei persone. Sempre lungo 45 piedi e sempre fly è il nuovo Sessa Marine disponibile nelle versioni a due o tre cabine. Non mancano i piccoli day cruiser in cui si sono cimentati anche i cantieri italiani più famosi. Fiart Mare presenta il 33 piedi Seawalker, mentre Rio Yacht festeggia i 50 anni di produzione con l’ Espera: 175 mila euro il prezzo per un modello con forti richiami al passato ma con nuove soluzioni tecnologiche. Un altro cantiere storico italiano, Riva, presenta l’ Iseo, un elegante scafo dal gusto rètro al prezzo di quasi 300 mila euro. A Genova comunque le novità sono oltre 450 per tutti i gusti e tutte le disponibilità di spesa.
Andrea Brambilla