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 2011  ottobre 01 Sabato calendario

Virtuali, competenti, creativi fast and fashion Nuove professioni La moda passa attraverso internet

Virtuali, competenti, creativi fast and fashion Nuove professioni La moda passa attraverso internet. Creando linguaggi e, soprattutto, figure inedite. Siete giovani smanettoni sempre online? Ecco come fare di una passione un lavoro di Federico Poletti Internet fa la moda. Ne velocizza i tempi, riscrive i linguaggi e ci fa evitare il traffico da fashion week, permettendoci di restare sul divano di casa a guardare le sfilate in streaming. In questo mare aperto, spuntano nuove opportunità di lavoro per giovani che sentono il richiamo della tecnologia e della creatività. Vi interessa? Allacciate le cinture, e preparatevi a un lavoro in cui la prima regola è correre, e per cui l’unica formazione possibile si ottiene in prima linea. Per farsi un’idea di come stia evolvendo il sodalizio tra hi-tech e moda, basta dare uno sguardo al sito The Business of Fashion (businessoffashion.com). Spiega Imran Amed, il giornalista e imprenditore che l’ha fondato: "Proprio internet e i social media hanno aperto nuove opportunità di carriera, in particolare per i giovani nati nell’era digitale e cresciuti con il web come strumento di comunicazione". E aggiunge che chi gestisce la presenza dei grandi brand su Facebook o Twitter è in genere under 30. Molte le opportunità anche nelle aziende di moda di ultima generazione, che nascono col web nel dna. Il governo inglese ha lanciato The Tech City Uk, iniziativa per sostenere l’avvio di nuove attività e trasformare East London in un centro ad alta densità tecnologica. Proprio in questa zona ha sede Not Just a Label (notjustalabel.com), pionieristica piattaforma online fondata da Stefan Siegel, dedicata alla promozione e vendita di nuovi stilisti. L’Italia tiene il passo grazie a realtà come Yoox Group: ha iniziato con yoox.com, una delle boutique virtuali più cliccate, e ora gestisce ben 28 e-shop monomarca. E così è nata l’esigenza di formare figure professionali ad hoc, grazie a un master in E-Fashion. Dice Federico Marchetti, fondatore e amministratore delegato Yoox Group: "Oggi il nostro team è composto da circa 500 persone, con competenze uniche in un mercato che prima di noi non esisteva". Esattamente, quali sono le professioni su cui vale la pena puntare? Abbiamo dato un’occhiata agli annunci di lavoro di Yoox (yooxgroup.com, sezione "careers"), Asos (online retailer che sta per arrivare in Italia, asos.com), BuyVIP (buyvip.com, shopping club parte del gruppo Amazon). In più, abbiamo interrogato alcune agenzie specializzate in new media, come 77Agency e The Nanalog. Risultato? La top ten delle professioni emergenti. Tutte tecno-chic. Online Store Manager Responsabile del negozio virtuale, segue ordini, vetrine su web, strategie di vendita, promozione. Un lavoro complesso per rendere il sito sempre attraente e diverso. Con la corsa dei brand verso l’e-commerce, è tra i profili più richiesti e difficili da trovare. Online Buyer Figura già consolidata per il negozio fisico, ora in nuova veste virtuale, crea assortimenti in linea con le tendenze moda della rete. "Deve stabilire relazioni con nuovi fornitori e spuntare sempre le migliori condizioni di acquisto: il prezzo rimane una variabile chiave per la moda online", spiega Alessandro Perego, docente al Politecnico di Milano. Consigliato a chi ama viaggiare molto. Category Manager Crea le campagne vendita online, acquista e seleziona le collezioni negoziando le condizioni, monitora le vendite. Adatto a chi si sente tagliato per le relazioni (i brand da acquistare diventano i vostri migliori amici), ma anche per il commercio. Social Network Specialist una professione neonata, per gli amanti di Facebook e Twitter. Elabora e gestisce la strategia di visibilità del brand sui social media. Un lavoro tra i più gettonati: yoox.com e asos.com hanno personale che si dedica solo a questa attività. La formazione è più complessa di quanto si possa pensare. Oltre a qualche corso organizzato da Ied, Politecnico di Milano e Università Cattolica, vi consigliamo 77Academy (77academy.com), fondata da Marco Corsaro, che organizza corsi di formazione tra Milano e Londra con periodi di affiancamento sul campo. Web Marketing Specialist una figura più tecnica, fondamentale per le vendite. È il responsabile delle campagne online, costruisce partnership e conosce le tecniche per indicizzare i siti, ovvero per farli trovare al primo clik. "Un lavoro per chi sa ascoltare la voce delle rete a caccia di nuove idee e opportunità", spiega Ivana Santolini, web marketing specialist di BuyVIP. Digital Pr e Digital Brand Manager Professionalità già note nella comunicazione tradizionale, molto richieste nella declinazione web ora che le aziende devono costruire e comunicare anche un’identità digitale. Anil Durutan, classe 1980, turco di origine, lavora a Milano come digital pr nell’agenzia Negri Firman Pr & Communication: "L’aspetto visivo è fondamentale. Realizziamo video e materiali ad hoc per ogni tipologia di social network". Web CopyWriter e Online Journalist competenze giornalistiche e conoscenza dell’editoria tradizionale, più aggiornamento sugli strumenti e velocità nella stesura dei contenuti. Per veri globetrotter della moda, come Dan Thawley, giovane australiano che si divide tra Parigi e Anversa, editor di A Magazine, giornalista per varie riviste online e ghost blogger per aziende moda. Online Fashion Editor Cura lo stile di un sito e-commerce, segue i servizi fotografici, coordina l’immagine con il giusto mix dei brand. Un lavoro dietro le quinte, oggi richiesto da tutti i grandi retailer. Per esempio asos.com, che sta cercando fashion editor per sviluppare la presenza su mercati come Italia, Francia e Germania. Web Art Director dietro ogni sito c’è una mente creativa, anche se non sono molte quelle specializzate per l’online. Tra le agenzie, The Nanalog (thenanalog.tumblr. com) si avvale di fotografi e artisti digitali, come Travess Smalley, Brenna Murphy, Rafael Rozendaal, per progetti ad alto valore d’immagine. Web Video Maker Video e cortometraggi sono i protagonisti del web, e si impongono con nuovi codici. Per capire il fenomeno, c’è il festival sui fashion film creato dalla blogger Diane Pernet (asvoff.com).