Antonio Armano, Saturno-il Fatto Quotidiano 30/9/2011, 30 settembre 2011
PANICO DA
NEWTON&C. - NEWTON COMPTON sta seminando il panico nella concorrenza con una serie di titoli in vetta alle classifiche: Un regalo da Tiffany di Melissa Hill (275mila copie di tiratura), Il mercante di libri maledetti di Marcello Simoni (90mila copie per “il Dan Brown di Comacchio”) e Il libro segreto di Dante di Francesco Fioretti (160mila copie). Tutti a 9.90 euro, sotto la soglia psicologica dei dieci euro quando in media le novità escono al doppio.
Fondata da Vittorio Avanzini nel ’69, conosciuta per operazioni popolari come la collana 100 pagine 1000 lire, la casa editrice romana s’è sempre distinta per la capacità d’inventarsi nicchie di mercato, a prezzi bassi, con autori classici . Ma ultimamente ha unito talent-discounting e talent-scouting, marketing aggressivo e ricerca di voci nuove. Un percorso che ha dato frutti coi romanzi rosa di Federica Bosco e i noir di Massimo Lugli (in cinquina allo Strega 2009) ma mai come ora. Se aggiungiamo le dichiarazioni delle associazioni dei consumatori sui “libri troppo cari in Italia”, la legge che fissa lo sconto massimo al 15 per cento – contro cui si esprime Raffaello Avanzini, alla guida di Newton, 40enne figlio di Vittorio – e i segnali della crisi che tocca pure l’editoria (settore finora immune), si capisce perché si stia smuovendo la pancia del settore. «Non capisco come si possa affermare che i libri in Italia costano più della media europea, forse mettendo insieme mele con pere, rilegati e tascabili», dice Giovanni Peresson, direttore dell’ufficio studi dell’Aie, l’associazione editori. A Francoforte Peresson presenterà una ricerca che smonta l’assunto e spiega che da noi i rilegati (le novità) costano meno nonostante Francia, Spagna, Inghilterra e Germania abbiano tassi di lettura più alti e mercati linguistici sovranazionali (al contrario, il tascabile qui è più caro e ha meno mercato ma riguarda soprattutto le ristampe). I risultati della ricerca non possono essere anticipati ma basta consultare Amazon per vedere che l’ultimo Umberto Eco (Il cimitero di Praga, Bompiani) costa 26 euro in Germania, 23.90 in Spagna, 23 in Francia, 22.90 in Inghilterra, 19.50 in Italia. Se la politica di Newton non è priva di aspetti controversi, non mancano risvolti positivi. Per tenere i listini bassi devi puntare sulla ricerca, stare alla larga dai grandi nomi. Il successo di Newton denota un crescente interesse del pubblico per autori nuovi sia pure in settori commerciali come la chick-lit o il thriller medievale; e la possibilità per un editore indipendente con una storia familiare di conquistare una fetta di mercato oggi pari al 2.2 per cento (dati di fine agosto). Qualcuno punta il dito contro l’appiattimento sul presente (la novità a tutti i costi) e la corsa allo sconto preventivo, altri parlano di bestseller “democratico” (low cost e diffuso col passaparola).