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 2011  settembre 30 Venerdì calendario

APPUNTI, PER VOCE ARANCIO - ANDREA

«Andreaaaa!!!», dice il capufficio. Andrea, il dipendente in questione (il nome è di fantasia), non risponde, è in pausa caffè. Tornerà nel suo ufficio dopo 21 minuti.

BLABLABLA In Europa i campioni del blabla da scrivania sono gli irlandesi (in pausa in media per 26 minuti al giorno). Seguono i tedeschi (25) e gli svedesi (23). Gli italiani, con i loro 21 minuti riservati ai pettegolezzi, sono ultimi in classifica. Gli italiani in pratica sono quelli che lavorano di più.

83 MILIONI Secondo un’indagine curata da Lastminu¬te.com e condotta su un campione di nove paesi europei, il danno che le chiacchiere da pausa caffè causano¬ in termini di ore lavorative alle aziende italiane è di 83 milioni di euro ¬l’anno, praticamente una mini manovra finanziaria.

VACANZE L’argomento principe della ciarla sono le vacanze. Dice il rapporto: «Una delle attività che attenua¬no lo stress al lavoro è senza dubbio la rievocazione delle vacanze appena passate, trascorse in spiaggia, in relax a bordo piscina o in qualche località da sogno».

AMORI Le storie di viaggio che si rac¬contano più volentieri a livello europeo sono aneddoti divertenti (49%), come essersi smarriti o i dialo¬ghi in lingue straniere improvvisa¬te. Gli italiani amano soprattutto raccontarsi le storie d’amore nate in vacanza (23%, la percentuale più alta in Europa) o parlare di chi hanno conosciuto (36%).

MENZOGNERI Nel descrivere le proprie vacanze, però, «non si è sempre sinceri e spesso si tende a colorire il racconto». I più menzo¬gneri sono gli irlandesi: il 29% ammette di menti¬re o di esagerare nel raccontare a colleghi e amici le proprie esperien¬ze. Seguono tedeschi e spagnoli (entrambi con il 22%) e svedesi (18%).

UOMINI Tra gli italiani soltanto il 17% ammette di menti¬re nel raccontare i propri viaggi. I più bugiardi sono gli uomini (8% contro il 4% delle donne).

MEMORIA «Occorre buona memoria dopo aver mentito» (Pierre Corneille, Il bugiardo).

SINGLE Single italiani: sette milioni, il 13,6% della popolazione italiana, il 39% in più di dieci anni fa. Dal 2001 a oggi le coppie sono aumentate del 20%, le famiglie con figli sono diminuite del 7%. Pochi i nuovi genitori (+ 2%). I nuclei con cinque e più persone (tre bambini o i nonni a carico) si sono ridotti del 18% (elaborazione Censis su dati Istat).

71% Confesercenti dice che chi vive da solo spende per il cibo il 71% in più rispetto a chi vive in coppia, ovvero 320 euro contro 187.

TAVOLA E LETTO Spiega Giuseppe De Rita, presidente del Censis: «Vivere da soli è una condizione di vita che ormai coinvolge tutte le fasce di età». Tra i 15 e i 45 anni il numero di chi non condivide ogni giorno tavola e letto con qualcuno è cresciuto rispetto al Duemila del 66% (pari a 790mila unità). Tra gli over 45 non ancora in pensione negli ultimi dieci anni si è registrato un più 59,9% (pari a 628mila) di non conviventi. Tra gli anziani l’aumento è del 19% (540mila persone).

VALERE La storiella del single con le mani bucate, dura a morire anche in tempi di crisi. Racconta la giornalista Antonella Baccaro di una amica, fidanzata e con figli, che le ha detto: «Meno male che ci siete voi single a tenere su l’economia. Dovreste farvi valere...».

TASSE I single pagano proporzionalmente più tasse di una famiglia. Baccaro: «Noi, tra un drink e l’altro, si tiene su l’economia. Infine però ho capito che in quella frase di sincera solidarietà si nascondeva un’insidia: «Voi single potete spendere – mi ha spiegato l’amica –: quando comprate non pensate che state sottraendo soldi a un figlio». Vera la seconda affermazione, falsa la premessa. Chi l’ha detto che il portafogli di un single è sempre quello di Warren Buffett?».

RISTORANTE I single cinesi nella maggior parte dei casi in casa hanno un piatto, una pentola e un paio di bastoncini. Se vogliono invitare a cena qualcuno, lo devono portare al ristorante. Per risparmiare, li portano fuori ma cucinano loro.

CIO’ CHE VUOI Gao Lizhu, 28 anni, finita la facoltà di Economia, in pochi mesi con un gruppo di amici ha aperto venticinque ristoranti a ore in tutto il Paese. Da studente aveva capito che cucinare e mangiare insieme è un piacere che unisce le persone e permette di risparmiare. Lo slogan della catena è “compra, cuoci e mangi ciò che vuoi” e appare anche sui biglietti online che si possono inoltrare ai propri invitati.

DETERSIVO Chi ha deciso di uscire per cena portandosi dietro amici o parenti deve comunicare al locale solo il numero di coperti di cui ha bisogno e l’arco di tempo in cui occuperà tavolo e cucina. Per il resto si porta tutto da casa: cibo, bevande, il detersivo per lavare i piatti. Potendo spendere qualcosa in più, l’offerta prevede comunque varianti che avvicinano i cinesi alle agiatezze degli occidentali. L’offerta base, senza menù, senza cuoco e senza camerieri, resta la più richiesta. Costa tre euro e mezzo a persona per due ore di tavolo e focolare.