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 2011  settembre 29 Giovedì calendario

Mccurry Steve

• Philadelphia (Stati Uniti) 23 aprile 1950. Fotogiornalista. Della Magnum, famoso per i suoi servizi su National Geographic • «[...] capacità di catturare sguardi, volti e “anime” che ne ha fatto uno dei ritrattisti più famosi della fotografia contemporanea [...] non è interessato ai vip o alle personalità del mondo della moda o dello spettacolo, ma ai volti e alle “anime” di vecchi tibetani, donne indiane, ragazze afghane. A dargli la gloria internazionale fu proprio, nel 1984, il ritratto di Sharbat Gula, una ragazza che si era rifugiata, dopo l’invasione sovietica dell’Afghanistan, a Peshawar in Pakistan. Quegli occhi verdi, tristi e profondi, quel velo ocra su uno sguardo bellissimo e smarrito ne fecero un’icona, una sorta di Madonna contemporanea, che finì sulle copertine di giornali e riviste, divenne un poster che gli adolescenti appendevano nella cameretta (un po’ come Le baiser de l’Hotel de Ville di Doisneau). Nonostante il velo sbrindellato non era una foto drammatica, perché McCurry anche quando racconta la guerra riesce a prendersi una pausa zen e a mostrarci “l’interiorizzazione” del dramma. I drammi a volte si ripetono, così poco meno di vent’anni dopo in Afghanistan, nel 2002, c’è un’altra guerra, a invadere o “liberare” il martoriato paese questa volta sono gli americani. Per la gente comune gli esiti non sono molto diversi e McCurry torna in un campo profughi di Peshawar e trova un’altra ragazza, forse più giovane di Sharbat, ma con uno sguardo ancor più sperduto, e ce ne lascia un ritratto ancor più vicino, forse per quel velo azzurro, a una Madonna del nostro Rinascimento. [...]» (Rocco Moliterni, “La Stampa” 16/11/2009) • Vedi anche Stefano Bucci, “Corriere della Sera” 12/7/2010.