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 2011  settembre 29 Giovedì calendario

Matthews Dave

• Johannesburg (Sudafrica) 9 gennaio 1967. Musicista • «[...] La band del signor Dave Matthews, chitarrista [...] sudafricano naturalizzato americano, è uno di quei pilastri del rock che fanno l’orgoglio della nazione da almeno un paio di generazioni. Nasce come band alternativa amata dalla nicchia delle college radio e in men che non si dica cresce in popolarità, assieme all’avanzare anagrafico dei suoi fan e all’impegno del suo leader, pacifista convinto e, assieme a Neil Young e Willie Nelson, socio del “Farm Aid” (associazione per aiutare i contadini statunitensi) [...] ai concerti della Dave Matthews vanno intere famiglie [...] e ogni volta è un evento perché i nostri danno il meglio proprio dal vivo, tra incredibili virtuosismi e cavalcate funk da ballare senza sosta. [...]» (Silvia Boschero, “l’Unità” 5/7/2009) • «[...] con la sua band riempie arene e palazzetti da cinquantamila persone; la rivista Billboard l’ha definito il gruppo americano che registra i più alti incassi nel mondo. E, in vent’anni, la Dave Matthews Band ha venduto sedici milioni di biglietti, rimanendo però ai margini dell’industria discografica. “È vero, e non mi vergogno di essere un musicista e compositore di successo, anzi mi piace [...] Ma non voglio appartenere al club dei famosi soltanto per ottenere un bel tavolo al ristorante o una grande stanza in un hotel” [...] Siamo sempre stati appiccicati fin dagli inizi, da quando attraversavamo l’America stipati in un piccolo bus. Siamo arrivati a un punto in cui ci saremmo ammazzati a vicenda. Amavamo suonare insieme ma era difficile continuare a lavorare [...] i Grammy non sono mai stati il mio punto di arrivo: è un red carpet per le star del pop e del rock. E noi, anche se siamo una band di successo in America non abbiamo un posto nell’industria discografica. [...] In America la DMB è amata da star che hanno voluto dividere il palco con Dave: Santana, Neil Young, Emmylou Harris e i Rolling Stones. [...] La storia della DMB è iniziata quando il timido emodesto Dave [...] che lavorava come barista a Charlottesville, mise insieme un gruppo per suonare le canzoni da lui composte. “Non era ancora uscito un cd, ci esibivamo nei festival alle undici del mattino, davanti a un centinaio di ragazzi stanchi, ma appena attaccavamo noi si risvegliavano. Allora abbiamo iniziato a mandare i demo alle radio e alle case discografiche. Non successe nulla. Pensavamo di non aver bisogno di un album, né di un contratto. Così quando arrivavano le tv e le discografiche le rimandavamo indietro. Abbiamo firmato con l’unica label che ci ha supplicato di farlo”. Il resto è storia: tour da record, primi posti in classifica [...] tanta beneficenza legata alle popolazioni colpite da povertà e catastrofi naturali [...] Dave [...] si diverte a recitare soprattutto (ma non sempre) nei film dell’amico Adam Sandler. “È sempre lui a chiamarmi e a propormi ruoli assurdi. Io accetto, sperando di non fare flop. Però non ho intenzione di mettere da parte la musica, anche se nel suo futuro vedo live, show multimediali. Gli album non ci accompagneranno ancora per molto. [...]”» (Sandra Cesarale, “Corriere della Sera” 17/2/2010).