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 2011  settembre 29 Giovedì calendario

Marotto Peppino

• (Giuseppe) Orgosolo (Nuoro) 28 agosto 1925, Orgosolo (Nuoro) 29 dicembre 2007 (assassinato con sei colpi di pistola sul sagrato della chiesa di San Salvatore). Poeta. Cantante. Sindacalista • «[...] poeta-pastore e cantastorie della Barbagia [...] molto popolare in tutta la Sardegna, una vita da sindacalista nella Cgil [...] negli anni ’50 [...] era stato in carcere (condanna a 7 anni) e al confino, implicato in un tentato omicidio. Ne era infine uscito dopo un’amnistia. Diceva: “Non potrò mai dimenticare. In galera innocente” [...] Proprio in carcere Peppino Marotto aveva cominciato a scrivere poesie. Aveva fondato i Tenores del Supramonte, fra i primi gruppi (con Maria Carta) che fecero conoscere fuori della Sardegna i canti popolari. Il suo nome è accanto a quello di Ivan Della Mea, Paolo Pietrangeli, Giovanna Marini (“Da lui ho appreso l’arte del racconto, dell’improvvisazione”) nel Nuovo Canzoniere Italiano. Ha anche collaborato con Alberto Negrin (il regista di “Perlasca, un eroe italiano”) ed Ennio Morricone. Tre le opere principali, tutte in lingua sarda: Su pianeta e’ Supramonte, Testimonianze poetiche in onore di Emilio Lusso, Cantònes politicas sardas (Canzoni politiche sarde), sulla sua terra e le lotte di pastori, contadini e operai, su Antonio Gramsci e Salvador Allende. Militante del Pci e poi dei Ds, per decenni segretario della Camera del lavoro di Orgosolo, negli ultimi anni si occupava del sindacato pensionati. [...]» (Alberto Pinna, “Corriere della Sera” 30/12/2007) • A meno di una settimana dal delitto, i presunti colpevoli, Egidio e Salvatore Mattana (47 e 45 anni) furono giustiziati a fucilate, colpiti in viso da pallettoni, sfigurati, la condanna che il codice delle leggi di Barbagia prevede per chi ha disonorato la comunità: «[...] I Mattana abitano vicino alla famiglia Marotto. Madre, tre fratelli, una sorella. E [...] si dice che potrebbe stato uno screzio a scatenare le ire di uno dei Mattana: ma più che Egidio e Raffaele il paese indicava Salvatore, il terzo fratello, fra i destinatari di un rimprovero di Peppino Marotto, un affronto che avrebbe fatto scattare una rappresaglia sproporzionata, insensata. [...]» (Alberto Pinna, “Corriere della Sera” 5/1/2008) • Vedi anche Piergiorgio Pinna, “la Repubblica” 30/12/2007; Nicola Pinna, “La Stampa” 30/12/2007.