W. R., Il Sole 24 Ore 29/9/2011, 29 settembre 2011
L’UNGHERESE ATTILA E L’APOCALISSE DELL’EURO
L’euro è «praticamente morto» e dopo il fallimento della Grecia, un «terremoto di magnitudine 10 scuoterà l’Europa, e sarà l’inizio di una nuova era per il Vecchio continente». Ma le conseguenze saranno planetarie. «I mercati finanziari si fermeranno» e la dissoluzione dell’euro «piomberà a Bruxelles come un ospite inatteso e sarà un’apocalisse finanziaria». Colpisce nel linguaggio la vivida forza delle immagini, che si direbbero bibliche, se non fosse che la terra d’origine di chi le ha dipinte rimanda piuttosto alla travolgenti invasioni che sul finire del secolo V squassarono l’Europa occidentale e il già traballante impero romano. È infatti ungherese il predicitore delle imminenti sciagure. Di cognome fa Szalay-Berzeviczy, ma di nome fa Attila. A differenza del re degli Unni, il nostro è stato presidente della Borsa ungherese ed ora è a capo del settore azionario di UniCredit.