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 2011  settembre 29 Giovedì calendario

IL PAESE RESTA SENZA VIGILI: TUTTI ARRESTATI SI INTASCAVANO I SOLDI DELLE MULTE

Milano Adesso chi darà le multe ad Arconate? Fino a ieri nel paese- seimilacinquecento anime nella cam­pagna che va verso il Ticino - a vegliare su divieti di sosta e limiti di velocità c’era una squadretta di tre vi­gili urbani, guidati dal comandante Pierangelo Valo­rio. Da ieri mattina, l’ufficio della polizia locale è de­soltamante vuoto. Valorio e tutto il suo staff sono fini­ti in carcere con l’accusa di falso e peculato, per esser­si messi in tasca i soldi delle contravvenzioni.
Secondo le indagini coordinate dal pm milanese Ferdinando Esposito, scaturite dalla denuncia di un cittadino, i «ghisa» di Arconate si appropriavano di una robusta parte delle somme raccolte, facendo fi­gurare sui verbali infrazioni meno gravi di quelle ef­fettivamente contestate. Ad automobilisti e motoci­clisti, infatti, veniva ritirata la patente che veniva loro restituita solo dopo il pagamento in contanti della multa negli uffici della polizia locale, dove il verbale veniva poi truccato facendovi figurare una somma minore. In alcuni casi, ai conducenti dei veicoli veni­va offerto, in cambio del pagamento in contanti, di chiudere un occhio sul ritiro della patente o la decur­tazione dei punti.
Valorio era stato nominato comandante dei vigili nel 2009 da parte della giunta comunale, guidata da un sindaco assai noto: si tratta di Mario Mantovani, sottosegretario ai Trasporti coordinatore del Pdl lombardo. Fin dalla nomina, Valorio e i suoi collabo­ratori si erano segnalati per il loro attivismo, tanto da essere accusati di aiutare il Comune a far cassa con le multe. Ma uno degli arrestati di ieri, Massimo Ca­strucci, si era reso protagonista anche di un atto di grande coraggio, lanciandosi in un canale per salva­re una anziana che vi era caduta.