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 2011  settembre 29 Giovedì calendario

Teardo Teho

• (Teo) Pordenone 1966. Compositore. «Il musicista più richiesto dal cinema italiano» (tra le sue opere la colonna sonora de Il divo ) • «[...] musicista con un passato come si dice “underground” che negli anni Ottanta e Novanta l’ha visto fra l’altro sul palco assieme ai Meathead, e con un presente fatto di collaborazioni con il cinema di grande impatto (vedi quelle per La ragazza del lago di Andrea Molaioli e per La rabbia di Louis Nero) [...]» (Giuseppe Culicchia, “La Stampa” 21/8/2008) • «Fu il maestro in persona a consegnargli il Premio Ennio Morricone all’Italia Film Fest. Gli chiese: “Come mai tutto questo rumore nella tua musica?”. Teho Teardo, impertinente, rispose: “E come mai nella tua non ce n’è per nulla?” [...] “Con lui ho un’affinità incredibile, basti pensare alle musiche di Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, ci ha messo del suo in quella musica, la sua faccia, e in questo lo sento incredibilmente vicino“ [...] All’anagrafe si chiama Teo, “la H è spuntata in periodo punk, nel 1979, quando avevo solo 12 anni [...] La mia musica, in realtà, è arrivata molto dopo. All’epoca suonavo il clarinetto, ma con la testa stavo dalla parte di Ramones e Sex Pistols. E quella fu la fine del clarinetto, che a 13 anni non aveva più nessun appeal, e l’inizio di un’altra fase: per sei mesi feci parte di un punk band. Negli anni Novanta con i Meathead abbiamo davvero suonato in mezzo mondo. È stata un’esperienza straordinaria poter restare a New York per un lungo periodo, entrare in contatto con i Sonic Youth... Dieci anni di rock e sperimentazione”. Come spesso accade nell’Italia esterofila, quando sei riconosciuto all’estero riesci sempre a tornare con il doppio della credibilità. A New York, Teho Teardo era entrato nel giro giusto, non quello del mainstream, “che non mi ha mai interessato, perché se vuoi fare le cose che ti piacciono il pop non è il posto dove stare”, ma quello di artisti curiosi, attenti e illuminati. “Colin Newman dei Wire è un mio grande fan [...] Ho collaborato con Lydia Lunch, Jim Coleman dei Cop Shoot Cop è mio testimone di nozze”. Blixa Bargeld è amico e collaboratore, come anche Lee Ranaldo dei Sonic Youth, John Zorn e Alexander Balanescu. “Sono persone straordinarie che ti entrano nella vita, oltre che nell’arte. Io sono uno che dalla sua musica non esclude nulla, neanche gli strumenti tradizionali e il quartetto d’archi. Per questo, sia in teatro che in cinema, lavoro spesso con Alexander Balanescu e Blixa Bargeld degli Einstürzende Neubauten, con i quali ho messo a punto le musiche per il progetto Ingiuria della Societas Raffaello Sanzio. Non voglio ripetere sempre le stesse esperienze, e soprattutto evitare i cliché che stanno strangolando la musica. Amo spostarmi attraverso le mappe dei suoni oltre che su quelle geografiche”. Dopo tanto vagare nei territori della musica indipendente e sperimentale con i gruppi Methead e Here, che hanno avuto più successo negli Usa che in Italia, il primo approccio con le colonne sonore è iniziato con Denti, il film di Salvatores del 2000. “Quel che volevo era produrre musica che non fosse solo di commento ma che vivesse anche indipendentemente dal film, evitando la tentazione del sound landscape, il paesaggio sonoro che serve solo come contorno delle immagini. Mi muovo con più libertà, scrivendo la musica già dalla sceneggiatura, senza aspettare il girato, perché a volte può anche succedere che siano i suoni a dare degli input al regista e al montatore. Solitamente, nelle colonne sonore, le immagini esercitano sulla musica una sorta di dittatura, ma questo ormai è stato codificato e superato da geni come Morricone” [...] artista [...] passato con disinvoltura dal clarinetto al punk e ai campionatori, imparando a memoria la lezione della musica elettronica (“uno dei motivi per cui ancora continuo a suonare è perché non ho fatto il conservatorio”), [...]» (Giuseppe Videtti, “la Repubblica” 21/4/2011) • Vedi anche Federico Capitoni, “la Repubblica” 29/9/2011.