Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2011  settembre 29 Giovedì calendario

L’URBANISTICA DELLE CITTÀ DEVE FARE IL SALTO DI QUALITÀ ALL’INSEGNA DEL VERDE

L’urbanistica delle città deve fare il salto di qualità all’insegna del «verde». Questo il tema cardine della quarta tesi congressuale che sarà discussa oggi, «Il verde urbano: da elemento di arredo a strumento per il miglioramento della qualità della vita nelle città».

La tesi prende le mosse dalla centralità della figura del dottore agronomo e dottore forestale nello sviluppo del verde urbano, quale componente dell’ambiente che dovrebbe essere costruita in stretta relazione con il paesaggio, e che andrebbe rapportata alle reali esigenze dell’utenza pubblica attraverso un’analisi che si discosti da quella tradizionale che tiene conto solo dell’aspetto estetico rispetto alle strutture esistenti. Le aree verdi vanno infatti pianificate e progettate con il fine di fornire un valore aggiunto di grande importanza per la cittadinanza sia da un punto di vista paesaggistico che ambientale, culturale, sensoriale. Un percorso urbanistico corretto, secondo la categoria, non può quindi prescindere dalla definizione di regole attraverso criteri lungimiranti, che minimizzino il rischio di «invecchiamento» delle regole stesse. Coordinerà i lavori il consigliere nazionale Giovanni Chiofalo, mentre parteciperanno al dibattito il presidente della Federazione regionale degli Ordini della Campania, Emilio Ciccarelli, il presidente della Federazione regionale degli Ordini della Basilicata, Carmine Cocca e il preside della Facoltà di Agraria dell’Università degli studi di Catania, Agatino Russo.