Ettore Bianchi, Italia Oggi 29/9/2011, 29 settembre 2011
INTERNET IN FIBRA OTTICA È IN TESTA NEI PAESI DELL’EST
Internet ad alta velocità, che corre sulla fibra ottica, si sta sviluppando con grande rapidità in Russia, nei paesi baltici e nell’Europa dell’Est. Essi sono in testa nella classifica europea degli abbonati. Nel primo semestre dell’anno il numero di famiglie che ha scelto questa tecnologia è aumentato del 26% rispetto a 12 mesi prima, stando a una ricerca della società di consulenza Idate.
In vetta si è piazzata la Lituania con il 26,6% delle famiglie connesse, seguita da Norvegia, Svezia, Russia e da altri paesi dell’Est Europa: ognuno ha un tasso di penetrazione superiore al 6%.
In Francia, invece, questo indicatore rimane ancora debole: meno del 3% dei nuclei familiari è interessato da Internet ultra veloce e questo dato lascia Parigi al diciassettesimo posto in graduatoria. Ciononostante, il paese supera altre economie dell’Occidente come il Regno Unito, la Germania e la Spagna, che addirittura non figurano neppure in classifica, visto il loro debole tasso di diffusione. Comunque, partendo da lontano, Parigi riesce ad avere una forte crescita del numero di abbonati, saliti di 87.300 unità nei primi sei mesi dell’anno.
Il potenziale di sviluppo è dunque notevole. Del totale delle famiglie francesi che sono tecnicamente raccordate alla nuova tecnologia, soltanto il 10% ha deciso di abbonarsi. Secondo Idate, questo tasso debole si spiega con il fatto che gli operatori si sono finora concentrati soprattutto sullo sviluppo tecnico delle reti e meno sull’approccio commerciale. Ma ora si sta cambiando passo.
In generale, in questo comparto, il Vecchio continente è ancora molto lontano dall’Asia: l’Europa, compresa la Russia, ha 10,2 milioni di abbonati alla fibra, mentre i paesi asiatici sono a quota 46 milioni. L’Europa, tuttavia, ha per la prima volta superato gli Stati Uniti che sono fermi a 9,5 milioni di sottoscrittori.
La velocità di internet, del resto, non è un optional. Secondo uno studio di Arthur D. Little per Ericsson, un semplice incremento di velocità genera una crescita del pil pari allo 0,3%. La Commissione Ue ha fissato un obiettivo ambizioso: nel 2020 il 50% dei cittadini dovrà disporre di una connessione online di 100 megabit al secondo.