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 2011  settembre 28 Mercoledì calendario

IL TRISTE COMPLEANNO DEL CAVALIERE "MA COME I MITI IO NON HO ETÀ"

Che triste compleanno per il presidente Berlusconi, che domani compie 75 anni. Più che nei sentimenti, per loro natura soggettivi, la malinconia si coglie nelle oggettive circostanze che questo 29 settembre 2011 attendono il festeggiando sotto l´ala nera degli scandali, del grottesco, dei processi, delle paure, della solitudine, del fallimento politico, delle perdite economiche e di una lenta, ma inesorabile auto-consumazione.
A parte il fatto che 75 anni, cifra tonda, sono davvero parecchi: e tanto più lo sono per chi è ossessionato dallo scorrere del tempo e in ogni modo prova a resistere al ciclo della natura, si rifà il volto e ricostruisce i capelli, si circonda di spacciatori di elisir di lunga vita, ma soprattutto non perde occasione per proclamarsi giovane, allegramente ma in fondo disperatamente, e l´ultimo espediente censito è l´apologo della giovane che ha lasciato il fidanzato di 38 anni e vorrebbe tanto fidanzarsi con lui, quindi il presidente del Consiglio ingenuamente gli chiede come è possibile, se il trentottenne è vecchio, allora lui? Al che l´ignota, ma intrepida giovinetta: «Ma lei è un mito e i miti non hanno età». E qui il Cavaliere solleva le braccia e la platea applaude.
A pensarci bene, nemmeno lo scorso anno fu un giorno felice. «Un compleanno di merda» volle anzi qualificarlo il Cavaliere costretto per ore e ore a Montecitorio e a Palazzo Madama, dove si addormentò come un bimbo lasciando nell´iconografia del tardo-berlusconismo quella straordinaria sequenza in cui si vede il ministro Bondi che prima si accorge atterrito del profondo sonno, poi esita e guardandosi in giro infine timidamente prova a toccare il braccio del Cavaliere. Per l´occasione, il sito dell´Italia dei Valori ricostruì con grafica computerizzata come sarebbe apparso senza lifting né trapianti: un vecchio, appunto, come nessuno invece ha mai il cuore di dirgli. (E a tal proposito la palma della sincerità spetta a una signorina del bunga bunga, Nadia Macrì, che una volta lo fulminò: «Ehi, ma lo sai che non sei così vecchio come sembri?»).
Trionfale d´altra parte era stato il compleanno numero 73, fatto coincidere con la distribuzione delle case ai terremotati dell´Aquila, fra canti e striscioni d´intonazione nordcoreana. La giornata si era aperta con gli auguri di Unomatttina e chiusa con Barbara D´Urso che aveva cantato "Happy birthday, Mr President". Così come il 29 settembre del 2008 che aveva visto una gran folla accorrere ai cancelli della villa del lago Maggiore e sul Giornale si poté leggere che decine di individui «afferravano le sbarre e strillavano come fossero in carcere, ma non chiedevano la libertà, invocavano Silvio, aspettavano che uscisse a passeggiare nel verde, volevano fargli gli auguri».
In quell´occasione i dirigenti del Pdl lombardo, gente di gran gusto, fece trovare a Berlusconi una modella polacca, a nome Ania Goledzinowska, quale sorpresa dentro un pacco dono. Ma per capire come il tempo corre e l´ora fugge forse vale la pena segnalare che nel frattempo Ania si è convertita a adesso vive in un monastero a Medjugorje, dove ha fondato un gruppo di preghiera per la castità che s´intitola «Cuori puri».
Tutto infatti sembra cambiato e invecchiato attorno al Cavaliere. Don Verzè, che col progetto «Quo vadis» voleva farlo campare fino a 120 anni, ha oggi qualche problema. Lo stesso dottor Scapagnini, che sosteneva come la data di nascita di Silvio fosse «un incidente burocratico» per dichiararlo «tecnicamente quasi immortale», ha avuto delle difficoltà. Gli resta, è vero, il dottor Zangrillo che tempo fa ha valutato a spanne: «Può arrivare ai 90».
Ma intanto 75 non sono 55 e se solo si va a guardare il giornale nel giorno della nascita di Berlusconi ci si imbatte nel maresciallo Graziani che ringrazia i battaglioni eritrei, D´Annunzio scrive al Duce, è stata presa Toledo (guerra di Spagna), al cinema furoreggiano Clark Gable e Jane Harlow, al teatro Angelo Musco, la pubblicità vanta i pregi della Magnesia bisurata e delle sigarette Macedonia Extra mentre gli annunci economici sono pieni di dottori che curano la sifilide, scritta in maiuscolo e grassetto. Più che un´altra Italia, era un altro mondo. Tre quarti di secolo fa. E una gran fatica a vedere il futuro.