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 2011  settembre 28 Mercoledì calendario

BLOCCATI CENTO MILIONI PER SEI ANNI

Sei anni persi, per lo sviluppo e l’occupazione. Per sei anni circa 200 milioni di investimenti, e diverse centinaia di nuovi posti, sono rimasti solo sulla carta.

È questo il magro bilancio dei progetti Ikea che hanno incontrato ostacoli burocratici in Toscana come in Piemonte, cui si è aggiunto da ultimo il Lazio. Fortunatamente il numero uno del gigante svedese dell’arredamento – Mikael Ohlsson –, può annunciare che alla fine gli ostacoli sono stati superati, e che almeno a Pisa e Torino gli investimenti programmati verranno realizzati. Il clamore suscitato dallo stop a interventi multimilionari ha fatto riflettere gli amministratori locali piemontesi e toscani sulla oggettiva inopportunità di continuare a frapporre ostacoli ai piani Ikea.

Il progetto nell’area di Pisa risale alla metà del 2000. Ikea aveva stanziato almeno cento milioni di euro per realizzare un maxicentro commerciale da almeno 15-20mila metri quadrati. La localizzazione era stata individuata a Vecchiano, nell’area di confluenza di tre importanti arterie di comunicazione (Aurelia, A12 e A11). Ma il timore dell’aumento del traffico ha alimentato per anni una sterile discussione e portato al congelamento del progetto, visto che il Comune di Vecchiano negava le autorizzazioni. È dovuto intervenire alla fine il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, per affrontare il caso-Pisa.

In Piemonte invece era stata la Provincia di Torino a mettersi di traverso ad un progetto da 70 milioni e 250 nuovi posti ormai approvato a livello comunale dall’amministrazione di La Loggia. Un intervento importante in un’area colpita dalle difficoltà dell’industria manifatturiera nella cintura torinese.

In estate Ikea ha denunciato le lungaggini incontate per ottenere le autorizzazzioni necessarie al terzo centro commerciale nell’area di Roma, visto che i due attuali punti vendita si sono rivelati insufficienti a fronte delle potenzialità del mercato locale.