Mario Platero, Il Sole 24 Ore 28/9/2011, 28 settembre 2011
CRESCE A DESTRA LA VOGLIA DI CHRISTIE CANDIDATO NEL 2012
Ci risiamo? Che sia la volta buona? Ieri i media americani, dal New York Times al New York Post, alle reti televisive, sono tornati sul possibile ingresso in campagna elettorale per le primarie repubblicane di Chris Christie, governatore del New Jersey, cattolico 49 anni anni, figlio di una madre siciliana e di un padre irlandese.
Suo fratello Todd ieri è stato deciso: «Sono sicuro che non correrà - ha detto ieri – scoprire che mi ha mentito sarebbe la più grossa sorpresa della mia vita».
La voce di un ingresso di Christie è spuntata di nuovo dopo una dichiarazione di Tom Kean, ex governatore repubblicano dello Stato. Parlando di Christie e della sua possibile corsa ha detto: «Ci sta pensando seriamente, credo che oggi le probabilità di un suo ingresso siano più elevate di due settimane fa». E il dibattito si è riaperto. Anche perché Christie gode dell’appoggio di un gruppo di sostenitori ricchissimi, dai fratelli Koch (David è l’uomo più ricco a New York), a Ken Langone (fondatore di Home Depot) a Paul Singer, un hedge fund manager che lo implorano da tempo ad entrare in gara. Il New York Times di ieri ha raccontato di incontri con questi finanzieri a cui avrebbe partecipato lo stesso Christie. Il gruppo, trasversale, include cattolici, ebrei e protestanti con inlfuenza sulla costa orientale, nel Midwest e nel movimento Tea Party.
A Christie sarebbe stato offerto un contributo iniziale di circa 300 milioni di dollari! Ma per ora ha rifiutato. Perche? «Perché è una decisione molto personale, Devi crederci col cuore e con la testa e non me la sento» ha risposto durante una recente intervista. «Sarebbe un ottimo candidato – dice Jim Higgins, un influente attivista repubblicano a New York – il problema è che ha detto troppe volte di no. Siccome uno dei suoi punti di forza è l’integrità, cambiare idea sarebbe un brutto colpo alla sua immagine».
Ma oggi le cose sono diverse perché Rick Perry, governatore del Texas, che sembrava pronto a spaccare tutto ha perso tutti i dibattiti, nell’ultimo si è addirittura impappinato e subito dopo, nello straw poll (voto informale) della Florida, ha perso contro Herman Cain, il candidato afroamericano senza passato politico, ex ceo della catena Godfather Pizza’s. Cominciano a circolare anche alcune imbarazzanti indiscrezioni sulla sua vita privata.
Romney resta in caldo, ha vinto lo straw Poll del Michigan e non ha fatto brutte figure, ma non ispira come Christie, ex procuratore federale, carismatico, simpatico, spiritoso, grasso (sarebbe il più grasso candidato della storia, ma questo lo rende simpatico) e soprattuto combattivo: ha già battuto i sindacati nel suo Stato e ha anche già sconfitto Obama: il presidente venne tre volte in New Jersey per appoggiare il democratico Jon Corzine «che non potrà mai perdere». Ma Christie con uno svantaggio finanziario di due a uno ha vinto lo stesso.