Mirella Serri, La Stampa 24/9/2011, 24 settembre 2011
Il regista del film Cleopatra, Mankiewicz, fu abbagliato da Richard Burton. Gli si dedicò intensamente in tanti modi, curando i dettagli del suo abbigliamento come la tunica militare corta e pieghettata che ne sottolineava la virile prestanza
Il regista del film Cleopatra, Mankiewicz, fu abbagliato da Richard Burton. Gli si dedicò intensamente in tanti modi, curando i dettagli del suo abbigliamento come la tunica militare corta e pieghettata che ne sottolineava la virile prestanza. Il maestro dichiarò poi alla stampa che tra scenari e ruderi era stato lui e non Liz ad avere avuto una storia d’amore con Burton. Non era la prima volta che l’attore veniva coinvolto in simili intrecci. Agli inizi della sua ascesa teatrale c’erano due folgorazioni: per l’attore shakespeariano John Gielgud e per Laurence Olivier. Burton, in un’intervista per la Bbc, raccontò di aver imboccato la strada dell’attrazione maschile ma poi di «non essere stato veramente preso». Anche Philip Burton, il quarantenne che lo aveva strappato quindicenne al lavoro in miniera, era notoriamente gay. Professore di inglese, prese in casa Richard, gli fece fare buone scuole e addirittura gli dette il suo cognome nonostante la contrarietà del padre naturale.