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 2011  settembre 27 Martedì calendario

La nuova Balena bianca: un movimento per unire i malpancisti dei due poli - Game over . Per la Chiesa italia­na Silvio Berlusconi non può più rappresentare il bene del Paese

La nuova Balena bianca: un movimento per unire i malpancisti dei due poli - Game over . Per la Chiesa italia­na Silvio Berlusconi non può più rappresentare il bene del Paese. Difficile dire se si tratti di uno strappo definitivo, ma certo le pa­role del cardinale Angelo Bagna­sco segnano uno spartiacque. Fi­nora, bene o male, i vescovi italia­ni avevano mantenuto rapporti di cordialità con il premier, conside­rato un punto di riferimento per l’anima moderata dell’Italia. Cer­to, i ripetuti scandali a sfondo ses­s­uale avevano incrinato il rappor­to, ma la Chiesa aveva mantenuto una posizione tollerante. Ora Ba­gnasco s’immerge nella nube ne­ra delle questione morale e spiega che quella nuvola avvelena il Pae­se. È ora di cambiare, di pulire quel cielo scuro e, par di capire, Ba­gnasco auspica, pur non nomi­nandolo mai, un passo indietro del Cavaliere. Dicono che i vesco­vi italiani siano rimasti sconcerta­ti dal nuovo diluvio di intercetta­zioni delle ultime settimane, inter­cettazioni che sono state ridimen­sionate, contestate, puntualizza­te ma mai smentite nella sostan­za. A gennaio, quando era esploso lo scandalo Ruby, certi equilibri te­nevano ancora; oggi la situazione pare diversa: l’ affaire Tarantini è diventato una saga giunta all’en­nesima puntata e ancora lontana dalla conclusione. Un problema drammatico per l’Italia. La situazione è sempre più pro­blematica, ingarbugliata, confu­sa, senza facili vie d’uscita:Bagna­sco, nel descrivere un clima di sfa­celo, non fa sconti a nessuno. E sembra prendersela con la destra ma anche con la sinistra, e in parti­colar­e con il Pd alle prese con un si­stema di corruzione dilagante, co­me­testimonia l’indagine su Filip­po Penati e il suo presunto comita­to d’affari. La Chiesa italiana ha aspettato per mesi un cambio di rotta, ma ri­tiene di non aver avuto risposte. La sinistra è in difficoltà, il Cavalie­re, colpo dopo colpo, ha finito con l’urtare la sensibilità profonda del popolo cattolico. E Bagnasco ri­flette quel disagio che non è più ge­stibile come in passato e prova ad accompagnare il gregge disorien­tato verso il futuro post-berlusco­niano. Si va, almeno come ipotesi, ver­so il nuovo. Il presidente della Conferenza episcopale italiana parla per linee generali,con la cau­tela e l’esperienza di chi ha duemi­la anni di storia sulle spalle, ma è trasparente la simpatia verso un soggetto ancora senza forma e no­me ma che sta nascendo all’incro­cio fra diverse esperienze. È, per dirla con il linguaggio del cardina­­le, quel «nucleo più ristretto ma sempre significativo di credenti che ha colto la rinnovata perento­rietà di rendere politicamente più operante la propria fede». Quel contenitore che non c’è ma già opera sulla scena sociale del Pae­se è il Forum delle associazioni del mondo del lavoro. Una realtà variegata che due mesi fa ha elabo­ra­to il manifesto per la buona poli­tica, firmato da Cisl, Confartigia­nato, Confcooperative, Coldiretti, Acli, Movimento cri­stiano lavoratori e Compagnia del­le opere. Queste entità si sono fe­derate e stanno bruciando le tap­pe di una ancora futuribile disce­sa in campo. Si tratta, evidente­mente, di un network trasversale, che potrebbe diventare un doma­ni, quando il Cavaliere si sarà riti­rato, un soggetto politico di rottu­ra rispetto alla logica bipolare dei due schieramenti. Il Forum dialo­ga con il Caf di Casini, Alfano e For­migoni e contemporaneamente con i cattolici del Pd come Beppe Fioroni. Ma il progetto, che nessu­no al momento ammette, è ambi­zioso, anche se pieno di incognite e legato al ritorno di un sistema proporzionale: creare un robusto soggetto centrista, inserito dentro la cornice del Partito popolare eu­ropeo, che peschi a destra e a sini­­stra, ma che sparigli, scomponga i poli considerati ormai logori, e venda un prodotto nuovo di zec­ca, di cui anche Formigoni e Casi­ni non potrebbero essere i leader. Dietro le quinte si muovono perso­naggi di peso come il fondatore della Comunità di Sant’Egidio An­drea Riccardi, il leader della Cisl Raffaele Bonanni, il rettore della Cattolica Lorenzo Ornaghi. Bagnasco benedice la ritrovata voglia d’azione dei cattolici e aspetta che il tempo maturi.Sul ca­lendario c’è una data, ravvicinata: il 17 ottobre. Quel giorno il Forum si riunirà in conclave a Todi e pro­verà a fare un passo verso il futuro che sta per nascere. Intanto, il car­dinale chiede al Cavaliere un «ge­sto nobile»:l’addio a Palazzo Chi­gi. Una stagione, almeno per i ver­tici della chiesa italiana, volge alla fine.