Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2011  settembre 27 Martedì calendario

Perugia APPELLO Il legale Giulia Bongiorno: «Amanda trasformata in una donna fatale, ma è solo una donna fedele» Si è conclusa l’arringa dell’avvocato Giulia Bongiorno, difensore di Raffaele Sollecito insieme al collega Luca Maori

Perugia APPELLO Il legale Giulia Bongiorno: «Amanda trasformata in una donna fatale, ma è solo una donna fedele» Si è conclusa l’arringa dell’avvocato Giulia Bongiorno, difensore di Raffaele Sollecito insieme al collega Luca Maori. INDIZI - «Nulla ricollega Raffaele Sollecito a questo delitto. I pochi indizi erano su Amanda Knox e sono stati traslati su di lui. C’è chi con una fidanzata acquisisce una famiglia, lui ha acquisito un delitto. Ma nulla c’ è anche su Amanda». LA VENERE IN PELLICCIA - «Amanda Knox è stata trasformata in una Venere in pelliccia, in una femme fatale della letteratura decadente, ossessionata dal sesso, mentre invece è una donna fedele» ha sottolineato l’avvocato Giulia Bongiorno e ha anche paragonato l’americana alla Jessica Rabbit che dice «non è colpa mia, è che mi disegnano così». «Raffaele - ha detto il legale - è stato una sorta di ingombro, il gregario sbiadito». Lo ha quindi accostato a un personaggio di Proust «che non aveva mai alcun desiderio se non quelli di sua moglie». La Bongiorno ha anche ricordato che «Raffaele Sollecito è finito in carcere per una impronta di scarpe erroneamente attribuitagli fin dall’inizio». 27 settembre 2011 Corriere.it