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 2011  settembre 27 Martedì calendario

A CELLOLE, SPUTI SUL GUARDALINEE

O’scia, il festival organizzato a Lampedusa da Claudio Baglioni, costerà due turni di stop alla locale squadra di Prima categoria. Non ci sono biglietti aerei disponibili né per venire né per andare, salta il derby contro il Favignana e anche la prima gara esterna. Altri cori, quelli razzisti contro un colored del Siracusa, costano 1.500 euro di multa alla Triestina. Mentre i “cori gratuiti contro le forze dell’ordine” dei tifosi dello Spezia, proprio gratuiti non sono, stando ai 2.500 che la società dovrà sborsare. Obolo che sale a 5.000 euro, Lecco, per “cori offensivi verso le forze dell’ordine e verso le istituzioni calcistiche e il presidente della Lega”. In Calabria almeno tre partite sono finite in una rissa stile western. Impossibile riassumere squalifiche, multe, punti persi e punti messi (di sutura). Al termine di Sant’Anna-Grimaldi (2-2) il portiere ospite è stato colpito con calci e pugni mentre stava raggiungendo la macchina. In Capo Sud-Locri (1-1) una “rissa furibonda” si è scatenata a partita in corso, sospesa per cinque minuti, anche grazie a cancelli lasciati aperti. Idem per San Fili-Rose Calcio (1-1), rissa collettiva e arbitro sbattuto sulla rete di recinzione da uno spettatore entrato chissà come in campo. Morale: il pareggio non sempre mette tutti d’accordo. 300 euro di multa al Cellole Calcio (Campania): i tifosi si sono accaniti su un poveraccio di guardalinee a portata di mano. Sputi e acqua sulla testa e sulla schiena, più “manciate di terriccio”, effetto sabbia bagnata, insomma. Comunicazione urgente dall’Emilia Romagna: iI Crociati Noceto giocherà le partite casalinghe al centro sportivo “Il noce”, a Noceto (Parma).
IL DIFENSORE Riccardo Milone, della Vis Pomezia (Lazio), il giorno della gara contro la Pro Appio non poteva essere in campo, come risultava dal referto, in quanto stava svolgendo il suo turno di servizio come infermiere all’ospedale Sant’Andrea di Roma. L’arbitro, Alessandro Albertini, che non ha effettuato i controlli è stato squalificato per un anno. Premio educatore dell’anno a Gianluca Pramori, mister degli Allievi del Viadana (Emilia Romagna), espulso per insulti verso l’arbitro, “dalla tribuna cercava di coinvolgere il pubblico nei cori di insulto”. Al 33° del secondo tempo, durante il big match Manzolino-Corlo (terza categoria della provincia di Modena), il metronomo locale Andrei Rata Razvan, ha colpito l’arbitro con un unico pungo in testa “che causava uno stordimento tale da dover sospendere definitivamente la partita”.
Un altro emulo di Bud Spencer, Pierpaolo Giannotta, ala dello Jurdinianum (Puglia), ha mollato un forte schiaffo sulla guancia dell’arbitro, ma così forte che quello ha avuto degli svenimenti. Mentre era semicosciente nello spogliatoio, ecco affacciarsi un dirigente della squadra, Fernando Belmonte, questo il nome del buon samaritano che, invece di sincerarsi delle condizioni di salute, gli intimava di non scrivere assolutamente il nome del calciatore sul referto, se voleva evitare guai ulteriori: squalificato per 9 mesi.