Giovanni Stringa, Corriere della Sera 27/09/2011, 27 settembre 2011
ORO SOTTO I 1.600 DOLLARI, SI E’ RISTRETTO IL (BENE) RIFUGIO
Sorpresa: Piazza Affari batte l’oro. Dal 6 settembre, quando il metallo giallo ha toccato in giornata il picco di 1.912 dollari l’oncia (per poi chiudere a 1.880 dollari) l’oro ha perso all’incirca 300 dollari. Mentre negli stessi giorni il Ftse Mib, indice ammiraglia della Borsa italiana, ha addirittura guadagnato qualcosa: un modesto, ma quasi beffardo (alla faccia dei beni rifugio), 0,5%. L’oro ieri è sceso sotto quota 1.600, portando la perdita degli ultimi 20 giorni al 15% (-16,5% dal record «intraday» di quel 6 settembre). Certo, l’oro si compra in dollari: ma anche depurando il prezzo dell’effetto cambio (il biglietto verde si è rafforzato sull’euro) il lingotto ha perso un buon 10%. Naturalmente, se il confronto si fa con inizio anno, il metallo giallo (+12,5%) surclassa una Piazza Affari in profondo rosso. Resta però il fatto che, adesso, la corsa alla liquidità sta penalizzando il lingotto, più che le azioni.
Giovanni Stringa