Stefano Vecchia, Avvenire 27/9/2011, 27 settembre 2011
TRAFFICO DI RENI, CHOC IN BANGLADESH
Le indagini della polizia del Bangladesh, che hanno portato nelle ultime tre settimane a smantellare una rete che organizzava il traffico illegali di organi, stanno facendo luce su un fenomeno che nel sovrappopolato Paese asiatico ha avuto finora dimensioni sottostimate.
«Abbiamo scoperto che un gran numero di poveri dei villaggi hanno venduto loro reni per 150-200mila Taka (equivalenti a 2-3.000 dollari). Abbiamo accertato che almeno 38 persone dell’area di Kalai hanno ceduto un loro rene per denaro, ma siamo certi che questa è solo la punta dell’iceberg e che le vittime potrebbero arrivare a 200», aveva detto subito dopo i primi arresti il locale capo della polizia commentando la scoperta, a fine agosto, di un traffico incentrato sulla remota area nordoccidentale di Kalai, a 300 chilometri dalla capitale Dhaka. Cinque le persone finora incarcerate, uomini che cercavano donatori nelle famiglie più povere. Personaggi minori, di cui due a loro volta donatori di rene che prendevano di mira famiglie numerose dove anche quattro-cinque membri vivono oggi con un solo rene, sovente in precarie condizioni di salute per le conseguenze dell’intervento. Donazioni in molti casi nemmeno volontarie, ma estorte con l’inganno.
Come confermato dal commissario di Kalai, Fazlul Karim, «si tratta di trappole ben congegniate in cui cadono non solo i più poveri ma anche abitanti relativamente benestanti dei villaggi in cerca di denaro». Gli investigatori sono tuttavia risaliti ad altri personaggi, fino a individuare medici, infermiere e uomini d’affari con pochi scrupoli che farebbero parte dell’organizzazione estesa anche sulla capitale a beneficio, soprattutto, di cittadini indiani, malesi e di Singapore, disposti a pagare un alto prezzo per la speranza di una vita più normale.
La legge del Paese, tra i più poveri dell’Asia e del Mondo, consente la donazione – volontaria e gratuita – solo tra consanguinei stretti o coniugi, non la vendita o l’acquisto di organi.