Italia Oggi 26/9/2011, 26 settembre 2011
IL CINESE È LA LINGUA DEL FUTURO
Il mondo è destinato a imparare il cinese entro il 2050. E non più soltanto l’inglese, fino ad oggi indiscussa lingua internazionale. In futuro infatti, secondo l’esperto Leigh Hafrey, lettore di comunicazioni ed etica al Mit (Massachusetts institute of technology) il linguaggio della nazione economicamente dominante sarà anche quello più parlato. E Pechino si candida a diventare il paese leader del nostro pianeta. Normale, quindi, che anche la domanda per i corsi di cinese cominci a decollare. Ciò non significa che l’inglese sia destinato a sparire. Solo dovrà a breve imparare a coabitare con la lingua di Confucio. Secondo Hafrey, interpellato da Bloomberg, le lingue più parlate nel mondo del business saranno il cinese mandarino (con 845 milioni di persone), il francese (68 mln di persone, nonché lingua ufficiale di 27 nazioni), l’arabo (221 mln di persone, idioma ufficiale in 23 paesi), lo spagnolo (329 mln, lingua ufficiale di 20 paesi). L’inglese resterà probabilmente la lingua internazionale ancora a lungo, riservando al mandarino il ruolo di lingua passepartout per chi vorrà fare business in Cina. Ma il Dragone è in agguato.