Luca Dondoni, La Stampa 25/9/2011, 25 settembre 2011
Laura Freddi classe 1972, quarant’anni l’anno prossimo, è stata una delle più famose ragazzine di «Non è la Rai», una delle più importanti veline di «Striscia la notizia» e nella vita privata in troppi amano ricordarla come la «storica fidanzata» di Paolo Bonolis
Laura Freddi classe 1972, quarant’anni l’anno prossimo, è stata una delle più famose ragazzine di «Non è la Rai», una delle più importanti veline di «Striscia la notizia» e nella vita privata in troppi amano ricordarla come la «storica fidanzata» di Paolo Bonolis. Lavorativamente però dopo l’esordio tv nel calderone di Boncompagni e la popolarità vera guadagnata ballando sul tavolone di Antonio Ricci, la Freddi di cose ne ha fatte tante, tantissime. «Festivalbar», «il Quizzone», «Super» su Mediaset, in Rai la serie tv «Una donna per amico», «Portami al mare fammi sognare» con Alessandro Greco negli anni novanta. Nel primo decennio duemila Laura torna a Mediaset per far parte del cast di «Buona Domenica» dove rimane per tre anni e addirittura nel 2002 è il maestro Dino Risi a dirigerla nel film per la tv «Le ragazze Miss Italia». Dalla metà dei 2000 però le cose non vanno più per il verso giusto, le proposte importanti scarseggiano i reality cominciano a farcire i palinsesti e nuove e sgambettanti soubrette poco più che teen-ager si prendono la scena. Intercettiamo Laura Freddi su una spiaggia vicina a Casalpalocco, dove vive da single dopo un matrimonio celebrato nel 2006 andato male. Ha appena finito di giocare a beach volley, la sua ultima passione, ma la tv è ancora nei suoi pensieri e pur non avendo visto l’ultima edizione di Miss Italia dice la sua sul flop di ascolti dello show di Raiuno. «Beh, ce lo si poteva aspettare. Credo che con la grande offerta che le televisioni digitali e satellitari possono portare nelle case degli italiani, uno spettacolo un po’ agée come Miss Italia abbia segnato il tempo. Anche io ho partecipato a concorsi di bellezza quando ero giovanissima ma oggi mi chiedo se ne sia valsa la pena. Da quant’è che esiste “Miss Italia”? Nemmeno lo ricordo e quando è iniziato non ero nata. Forse più ancora che a “Miss Italia” o agli autori o a Frizzi che l’ha presentata la colpa bisognerebbe darla al format. Che si inventino una cosa nuova, più fresca, come le ragazze che partecipano». Non vederla più in tv da parecchio tempo fa effetto. Eppure lei ha un curriculum che vanta oltre vent’anni di programmi e una scalata verso il successo che ai tempi dello «Zelig Tour» del 2003 al fianco di Claudio Bisio sembrava inarrestabile. «Eppure non mi sono mai fermata. Con il carattere che ho non potrei stare ferma un minuto. Per tutta questa estate ho condotto un programma su Radio1 Rai terminato il 9 settembre che si intitolava “Lido Laura”. Andava dalle 17,40 alle 19 e a giudicare dai quintali di messaggi che ricevevamo lo hanno seguito in molti. Adesso sto valutando proposte tv sulle quali varrebbe la pena lavorare ma non sempre è stato così. In questi anni spesso mi hanno proposto programmi improbabili». Parla di show come il «Saturday Night Live» di Italia 1 da dove se ne è andata sbattendo la porta? «Più o meno. Ho registrato una puntata zero ma il ruolo che mi avevano dato non era quello di cui avevo parlato con gli autori; quello che dovevo fare non era propriamente adatto a me. Qualcuno ha parlato di una mia litigata con Elenoire Casalegno (la copresentatrice, ndr), ma non è vero niente. Tra me e lei non è successo nulla ma forse a quel “qualcuno” andava bene parlare di attriti fra primedonne». Nella vita ci sono treni sui quali si sale e altri dai quali si scende salvo pentirsene un minuto dopo. «Mi è successo almeno un paio di volte. Credo di essere stata l’unica velina di Striscia a non aver accettato la riconferma per la seconda stagione. Quell’anno, era il ‘95, una volta finita Sln mi proposero di presentare uno programma su Videomusic. Era uno show musicale dove avrei fatto anche un po’ la giornalista. Lavoravo con Paola Maugeri (al mio confronto un pozzo di sapere musicale) e con Miki Mix, che più tardi avremmo conosciuto con il nome d’arte di Caparezza (tra l’altro sono felicissima per il suo successo). Era una bella occasione per cercare di trovare la mia strada ma non funzionò. Chissà, se avessi accettato di rimanere a Striscia magari sarebbe andata diversamente. Quando feci Zelig in Tour con Bisio andò benissimo, tanto che Gino & Michele volevano confermarmi per lo show tv autunnale. Ero troppo legata a Costanzo e a Buona Domenica che avevo condotto per tutto l’inverno e il mio contratto non mi permise di accettare. A Zelig presero Vanessa Incontrada e il resto lo conoscete». Nel 2006 si è sposata e ritirata a vita privata. Nelle interviste dichiarava che voleva dei figli, fare la moglie e la tv poteva attendere. «Così pensavo. Purtroppo le belle storie non finiscono sempre bene. Per due anni sono stata lontana dai teleschermi, i figli non sono arrivati con una gravidanza interrotta precocemente e il matrimonio è finito. Mi sono allontanata da un business che nel frattempo era totalmente cambiato. Rientrare poi è difficilissimo. Cambiano le dinamiche, oggi le ragazze che si vedono in tv hanno solo dei gran sederi, lunghe, lunghissime gambe e poco altro. Ci sono solo personaggi figli dei reality che una volta usciti dalle case, tornati dalle isole (a me hanno proposto «l’Isola dei famosi» più volte ma non ho mai accettato) non sanno fare nulla. Ecco: vedo molto nulla». Crede che i suoi cinque anni e mezzo di fidanzamento con Paolo Bonolis le abbiano giovato o sono stati un freno per la sua carriera? «Con il senno di poi credo mi abbiano frenata anche perché se è vero che stare con Paolo mi dava grande visibilità è anche vero che a lui la mia voglia di lavorare nel mondo dello spettacolo non andava giù. Il nostro fu un fidanzamento importante, quasi sempre sotto i riflettori in un momento in cui Paolo stava per spiccare il volo e diventare la superstar che è oggi. La vita privata e quella pubblica non sempre si miscelano nel giusto modo e nel mio caso fui io a decidere di troncare». Si è pentita? «Assolutamente no, anche se oggi sono sola e il vero principe azzurro non l’ho trovato, ma intanto scriva che ho inciso un disco. Si intitola “Soleluna” e, lo vede?, non riesco proprio a stare ferma».