la Repubblica 24/9/2011, 24 settembre 2011
LETTERE
Bisognerebbe proibire alle storie d’amore di servirsi delle nuove tecnologie, sms, mail e adesso anche di Twitter. Senza arrivare al limite delle attricette che rivelano orgogliose sul settimanale di gossip di turno: «L’ho lasciato con un sms», sono sempre di più gli uomini e le donne che si sono scavati una trincea online seppellendovi dentro anche il piacere della parola. Io sono una vittima di questa maleducazione. Da mesi cerco di parlare con il mio (ex?) fidanzato, ma il telefono squilla fino alla segreteria. Lui mi scrive lunghi sms notturni con i quali pretende di raccontare la nostra storia, naturalmente senza contraddittorio. È l’ultima frontiera della viltà. Mi viene in mente la battuta del protagonista di un vecchio romanzo: chi inventò il telefono non sapeva che cosa significasse ricevere telefonate.
Laura C., Milano