FIONA MAHARG-BRAVO, La Stampa 24/9/2011, 24 settembre 2011
Basta con siesta e movida. Gli spagnoli devono cambiare modo di lavorare e pranzare - La Spagna è afflitta da un tasso di disoccupazione del 21% ma ha anche bisogno di soluzioni creative per aumentare la produttività di chi lavora
Basta con siesta e movida. Gli spagnoli devono cambiare modo di lavorare e pranzare - La Spagna è afflitta da un tasso di disoccupazione del 21% ma ha anche bisogno di soluzioni creative per aumentare la produttività di chi lavora. Un modo di incrementare la produttività a costo zero sarebbe quello di abbreviare i tempi della pausa pranzo. Secondo l’Ocse, gli orari di lavoro degli spagnoli sono tra i più lunghi in Europa. Secondo altri studi, gli spagnoli dormono meno della media europea. Un motivo principale è il lungo orario di pranzo che comincia tardi (alle ore 14,00) e dura almeno due ore. Spesso per molti la giornata lavorativa si protrae oltre le ore 20,00. I programmi tv di prima serata superano la mezzanotte. In quale altro luogo una partita di calcio nei giorni feriali comincia alle ore 23,00, come l’ultima partita tra Barcellona e il Real Madrid? La lunga pausa pranzo è cominciata nella Spagna del dopo guerra, quando i lavoratori dovevano mantenere due lavori per arrivare a fine mese e avevano bisogno di una lunga pausa. Lasciare l’ufficio alle ore 17,00 o 18,00 potrebbe far risparmiare denaro alle società, diminuendo i costi di riscaldamento ed elettricità. Consentirebbe ai genitori che lavorano di spendere meno per badare ai figli. Infine, si potrebbe anticipare l’ora in cui andare a letto e dormire di più. Ciò migliorerebbe la concentrazione sul posto di lavoro e a scuola e determinerebbe meno traffico e meno incidenti sul lavoro. Ma come indurre le persone a cambiare le loro abitudini? Abili società potrebbero cominciare a introdurre orari lavorativi più flessibili. Potrebbero incoraggiare una pausa pranzo più breve e cominciare a fissare le riunioni alle 15,00. Ciò avviene già in alcuni settori, o in estate, ma non è affatto diffuso. I capi potrebbero dare l’esempio e lasciare l’ufficio non oltre le 18,00 nella maggior parte dei giorni. Tutti gli altri seguirebbero. Alcuni potrebbero lamentarsi del fatto che città come Madrid perderebbero la loro energia, essendo una città che rinasce dopo l’una di notte. Ma Madrid non ha bisogno di diventare Lisbona. I fine settimana possono ancora essere il momento riservato ai pranzi lunghi e alle ore piccole.