Varie, 23 settembre 2011
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Hawass Zahi
• Damietta (Egitto) 28 maggio 1947. Archeologo • «Personaggio televisivo, archeologo, provocatore nel voler riportare in Egitto i tesori finiti in tutto il mondo [...] ex capo del Consiglio supremo delle antichità e già sottosegretario con Hosni Mubarak, ha trovato un posto anche nel governo del nuovo Egitto. [...]» (“la Repubblica” 31/3/2011) • «[...] l’uomo che più di ogni altro in questi anni ha usato l’immagine di Tutankhamon [...] l’Indiana Jones del Cairo [...] ha deciso [...] di sfruttare la sua fama per creare una linea di abbigliamento a suo nome: abiti che, secondo il gruppo che li commercializza, Art Zulu, “incarnano lo spirito di un personaggio con una ricca storia personale e sono pensati per l’uomo che ama scoprire sé stesso, la storia e l’avventura”. Tradotto in termini comuni si tratta di una collezione di capi maschili di taglio sportivo, pantaloni color khaki, giacche ricche di tasche e camice dalle linee morbide: nulla che non si sia già visto sulle passerelle degli ultimi anni. Se non fosse che per pubblicizzarla Art Zulu e Hawass hanno ben pensato di fotografarla sullo sfondo del preziosissimo e delicatissimo tesoro di Tutankhamon: una serie di oggetti vecchi più di 3000 anni che di solito è assolutamente vietato riprendere, per motivi di conservazione, se non dietro autorizzazione del segretario del Consiglio delle Antichità egiziane, ovvero lo stesso Hawass. Che, naturalmente, si è auto-autorizzato [...] i ragazzi di piazza Tahrir l’avevano giurata da tempo all’Indiana Jones locale: Hawass è stato a lungo uno dei volti più noti dell’era Mubarak. Più volte accusato di aver trafugato opere d’arte e di aver acconsentito a mandare all’estero reperti per mera gloria personale, si è sempre salvato grazie alle sue connessioni. [...]» (Francesca Caferri, “la Repubblica” 18/4/2011).