Varie, 23 settembre 2011
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Haig Alexander
• Philadelphia (Stati Uniti) 2 dicembre 1924, Baltimora (Stati Uniti) 20 febbraio 2010. Politico • «[...] segretario di Stato [...] consigliere di tre presidenti repubblicani (Nixon, Ford e Reagan) [...] era stato anche il capo staff della Casa Bianca durante il momento più critico dello scandalo Watergate, tra il maggio 1973 e il settembre 1974, gestendo il ruolo delicato della transizione tra il presidente Richard Nixon e il suo successore Gerald Ford. Ebbe proprio un ruolo importante nel convincere Nixon, travolto dallo scandalo, a presentare le dimissioni. [...]» (“la Repubblica” 21/2/2010) • «Fu il miglior esempio americano di “guerriero-diplomatico”, come ha riconosciuto il presidente Obama. E nulla lo esemplifica meglio della battuta con cui nel 1982, al tempo della guerra delle Falkland, fulminò il ministro degli Esteri inglese, Lord Carrington, reo di negoziare solo per prender tempo e per nulla disposto a fermare l’invasione: “A duplicitous bastard”, un bastardo doppiogiochista, disse di lui Alexander Haig, allora segretario di Stato dell’Amministrazione Reagan. [...] Militare di carriera, generale a 4 stelle, fu il capo dello staff di Richard Nixon e poi di Gerald Ford, svolgendo un ruolo decisivo nel convincere il primo a dimettersi sull’onda dello scandalo Watergate. Dopo un breve rientro nei ranghi, come comandante supremo della Nato, Haig tornò a Washington nel 1981, alla guida della diplomazia americana sotto Ronald Reagan. Fu il suo periodo più controverso. Colmo di gaffe, come quando si disse “in control” durante l’attentato al presidente, oltrepassando la sua autorità. E di uscite da falco, come quando suggerì il possibile uso di armi nucleari a scopo dimostrativo contro i sovietici. Ma servì sempre il suo Paese. E l’epitaffio giusto è quello di George Schultz, uno dei suoi successori: “Fu il patriota dei patrioti”» (p. va., “Corriere della Sera” 21/2/2010).