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 2011  settembre 23 Venerdì calendario

Come sono avari questi vip vogliono pure i sussidi di Stato - Anche i ricchi piangono mise­ria. C’è la stretta sulle pensioni, le forbici della manovra, la revisione dello Stato sociale

Come sono avari questi vip vogliono pure i sussidi di Stato - Anche i ricchi piangono mise­ria. C’è la stretta sulle pensioni, le forbici della manovra, la revisione dello Stato sociale. E il rocker si sco­pre impiegato, il campione preca­rio, il divo fragile come Fantozzi (in pensione). Prendi Paul Andrews, in arte Paul Di’Anno. Era la voce degli Iron Maiden, metal duro e puro, pra­ticamente la voce roca del demo­nio. A cinquant’anni suonati come una campana va ancora in giro con le catene con i lucchetti al collo, i ta­tuaggi sulle braccia e gli orecchini piantati sulle palpebre. Beveva, si drogava, fornicava. Ma non gli han­no dato nove mesi di galera per la sua vita spericolata, ma per il colpo della strega, a lui che è il figlio dichia­rato di Lucifero. Per sei anni, dal 2002 al 2008, si è messo in tasca 45mila sterline di sussidio pubbli­co, quasi 54mila euro, fingendo un’ infiammazione al nervo sciatico. Si chiama frode allo Stato. « The be­ast », «l’uomo più selvaggio del rock» come diceva di se medesimo, si è presentato dinanzi alla corte ap­poggiato al bastone di mister Ma­goo, ma più che da metallaro l’han­­no trattato da pataccaro. Un falso in­valido con le borchie. Deve essere una moda da quelle parti perchè qualche anno fa le pop stardelRegnoUnitochiesero, ovvia­mente in coro, baby pensioni per tutti non oltre i trentacinque anni non di contributi ma di età. Motivo: passata quella boa in genere diven­tano vecchi, finiti e fuori moda co­m­eFinieD’Alemaequindibisogno­si di pubblica assistenza. Mandaro­no una squadra di contabili e di av­vocati all’Inland Revenue, il Fisco in­glese, snocciolando i numeri della crisi: solo un cantante su tre resiste sullaribaltaoltreicinqueanni. Vole­vano, senza saperlo, lo stesso tratta­mento dei nostri parlamentari do­po una legislatura. Si credevano la Zanicchi, Paoli, l’Ombretta Colli... Più furbo di Di’Anno comunque si è dimostrato Mick Jagger che, compiuti i 65 anni di età, si è visto as­segnaredallaprevidenzadiSuama­està, come un Cipputi qualsiasi, una pensione di 91 sterline alla setti­mana, più o meno 450 euro al mese, ma con la satisfaction di poter viag­giare gratis in autobus con la card Anni d’argento,lui che ha 130 milio­ni di­patrimonio personale e una fi­danzata, L’WrenScott, conventian­ni di meno e venti centimetri di più. Nonno felice come Pelè, settantu­no anni, che si è registrato, mode­sto, alla previdenza brasiliana co­me ex calciatore rimediando sedu­ta stante una pensione mensile di quasi 3.000 reais, poco meno di 1.000 euro. E sarà una fissa da vec­chi ma «pago il cinema metà e l’auto­busègratis ». Dicertononglimanca­no i soldi per comprarsi la salute, ha fatto i miliardi più con la pubblicità che con il calcio, e con quello che la­­scerà, sivanta, inipotiniallapensio­ne manco penseranno perchè vi­vranno di rendita. Mica come Ray­mond Domenech che perso il lavo­ro, era il ct della Francia che abbia­mo sconfitto al mondiale, è stato beccato a chiedere il sussidio stata­le in un’agenzia per il lavoro del 15esimo circondario di Parigi. Visti i risultati dei Blues almassimoglida­vano la paga. Ma c’è tempo per inventarsi un’al­tra vita, non si vive di sola pensione. Qualche anno fa Brad Pitt e Angeli­na Jolie, visti i sei figli, hanno ricevu­to­dallo Stato francese il sussidio sta­tale di quasi 1800 euro al mese che spettaallefamiglienumerose. Nien­te bonus bebè però, visto che tocca a chi ha un reddito inferiore ai 70mila euro e non a chi ha 400 milioni sul conto in banca. Garantite inve­ce agevolazioni fisca­li, sconti sui trasporti, eventi culturali e shopping per la fami­gliafinoai­primitrean­ni di vita del bambino. Difficile però siano passatiallacassa. Cha­teauMiraval, laloroca­sa provenzale di Bri­gnoles, ha trentacin­que stanze, due piatta­forme per elicottero, piscina, centro fitness, un vigneto e un bosco, un’enorme tenuta agri­cola che vale quasi 45 milioni di euro e che co­sta d’affitto un milione di euro all’anno. Papà Brad, giura il Tele­graph , si sarebbe af­frettato a registrare la famigliola tutta al co­mune per garantirsi il medico della mu­tua. Tres Jolie .