ENNIO PERES, La Stampa 23/9/2011, 23 settembre 2011
Una possibilità su 23 mila miliardi di essere colpiti - Secondo i dati diramati dalla Nasa, esiste solo una probabilità dello 0,03% che una persona qualsiasi possa essere colpita da un frammento del satellite Upper Earth Research Atmosphere, che dovrebbe raggiungere l’atmosfera terrestre, nella giornata di oggi
Una possibilità su 23 mila miliardi di essere colpiti - Secondo i dati diramati dalla Nasa, esiste solo una probabilità dello 0,03% che una persona qualsiasi possa essere colpita da un frammento del satellite Upper Earth Research Atmosphere, che dovrebbe raggiungere l’atmosfera terrestre, nella giornata di oggi. Un valore del genere (che non dipende dal punto preciso in cui avverrà l’impatto), non è del tutto trascurabile, ma può ritenersi abbastanza tranquillizzante, in quanto equivale a 3 possibilità su 10 mila. Ciò significa che, affinché un essere umano possa essere colpito con certezza quasi assoluta, dovrebbero cadere contemporaneamente sulla Terra circa 3.333 satelliti (ovvero circa un terzo di quelli che attualmente le gravitano intorno). Una simile valutazione è giustificata dal fatto che, in ogni parte del nostro Pianeta, esistono moltissime zone disabitate, e non solo oceani e deserti. In ogni caso, è importante considerare che il dato fornito dalla Nasa riguarda la possibilità che venga colpita una persona qualsiasi, non specificata a priori. In maniera egoistica, quindi, tenuto conto che la popolazione umana è formata da circa 7 miliardi di componenti, la probabilità che un simile evento possa riguardare un individuo ben determinato (ad esempio, proprio chi sta leggendo adesso questo articolo), scende a livelli infinitesimali, ovvero a: 1 su circa 23.331 miliardi. Una tale probabilità è enormemente più bassa anche di quella, praticamente nulla, di indovinare un “6” al Superenalotto (1 su 622.614.630). In fondo, se non c’è mai piovuta sulla testa una vincita astronomica, perché dovrebbe caderci addosso un rottame astrofisico? Certo, è difficile che le precedenti osservazioni possano risultare del tutto rassicuranti. Di fronte al potenziale verificarsi di un evento, di qualsiasi natura, la tendenza istintiva più comune è quella di attribuire una probabilità del 50 per cento all’eventualità che possa verificarsi e del 50 per cento a quella che non possa verificarsi… Eppure, il concetto matematico di probabilità non è molto difficile da comprendere. Nei casi più schematici, la probabilità di un determinato evento può essere calcolata semplicemente come il rapporto tra i casi favorevoli all’evento e il totale degli eventi possibili. Ad esempio, la probabilità che, alla roulette esca un numero prescelto, è uguale a 1/37, dato che tutti i casi possibili sono 37 (i numeri da 0 a 36), mentre uno solo di essi è favorevole alla previsione effettuata. A livello di curiosità, nella tabella qui sopra vengono riportate le probabilità relative ad alcuni dei più noti giochi d’azzardo.