A CURA DI MARCO ZATTERIN, La Stampa 21/9/2011, 21 settembre 2011
COME STANNO I VECCHI PIGS (3)
Grecia: Atene non ha privatizzato Rischia la seconda bancarotta -
Greece will fail». La stampa anglosassone ha già deciso: la Grecia fallirà e uscirà dall’euro. La seconda ipotesi appare improbabile, però il default pilotato sembra ormai essere scritto nelle stelle, anche se Bruxelles continua a combattere per evitarlo. Atene ha gettato la spugna nel 2009, quando è stato chiaro che il governo di centrodestra che aveva preceduto quello socialista di George Papandreu aveva taroccato la contabilità nazionale. Molti sono convinti che la situazione ellenica si poteva risolvere subito e a minor costo. Invece l’Eurozona ha perso tempo, il passivo greco si è ampliato, il governo ha varato un rigore che ha mezzo strangolato il paese e oggi siamo nei guai totali, col pil in discesa del 5,5% a fine anno. Su 350 miliardi di passivo storico, circa 200 sono in mano alle istituzioni internazionali, le stesse che hanno stanziato 110 miliardi nel maggio 2010 e altrettanti nel luglio 2011. Erano aiuti condizionati, eppure Atene non ha fatto i compiti. Ha aumentato le tasse, stretto sulla pubblica amministrazione. Non ha avviato le privatizzazioni. Per questo la tranche da 8 miliardi attesa per settembre è ferma. Si chiedono maggiori garanzie. Ma se Papandreou non avrà quei soldi entro le prime due settimane di ottobre, sarà il secondo premier della Grecia moderna a dichiarare bancarotta.