Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2011  settembre 20 Martedì calendario

PECHINO BOCCIA IL TALENT SHOW «È OCCIDENTALE»

La Cina del boom economico e dei gusti sempre più occidentali si riscopre tradizionalista quando si parla di televisione. Il governo di Pechino ha messo al bando un popolarissimo talent show, ordinando che venisse sostituito con programmi che «elevino la morale etica». Comespesso accade in Cina, la spiegazione ufficiale è stata ben altra e l’ha fornita il quotidiano China Daily: il programma “Super Girl”, costruito sulla scia dell’ame - ricano “X Factor”, sforava spesso i 90 minuti di trasmissioni che gli spettavano nel palinsesto e così è stato eliminato. In realtà, sembrerebbe che il format mandasse in onda modelli troppo occidentali e diversi da quelli a cui la Cina, almeno di facciata, vuole ispirarsi: in particolare per quanto riguarda il pudore, oltraggiato con qualche commento sboccato di troppo da parte dei giovani partecipanti o con i loro vestiti troppo succinti. Pechino censura costantemente qualsiasi evento artistico consideri offensivo, oltre a tutto ciò che è ritenuto sovversivo dal punto di vista politico, dalle canzoni ai film. E non è la prima volta che un talent show, prosegue il China Daily, viene messo sotto accusa, sempre per ragioni etiche. Nel 2007 anche a “Super Boy”, un concorso di canto, fu ordinato alla produzione di trasmettere soltanto «canzoni sane e ispirate dal punto di vista etico », evitando il gossip e le «deplorevoli» scene di fan urlanti o di concorrenti in lacrime per esser stati esclusi.