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 2011  settembre 20 Martedì calendario

Branca John

• Bronxville (Stati Uniti) 11 dicembre 1950. Avvocato. Esecutore testamentario di Michael Jackson (insieme all’impresario musicale John McClain) • «[...] superlawyer hollywoodiano, ex-consigliere e amico del Re del Pop dal 1980 al 2006, era stato estromesso dal suo entourage ma era stato riassunto di recente. Quando? Il 17 giugno, otto giorni prima della morte di Michael Jackson per presunta overdose da tranquillanti [...] il testamento include una clausola che bandisce automaticamente dall’eredità chiunque ne contesti la validità; il testamento è stato redatto, guarda caso, dallo studio legale Ziffren Brittenham and Branca, di cui John Branca è co-titolare. [...]» (Daniela Roveda, “Il Sole 24 Ore” 7/7/2009) • «[...] è una figura mitica, l’uomo cui si sono rivolti i Rolling Stones, Carlos Santana, gli Aerosmith, i Beach Boys, i Fleetwood Mac, i Bee Gees, i Doors, Eminem, i Backstreet Boys, Andrea Bocelli, l’imprenditore Richard Branson e il pugile Mike Tyson per difendere i propri interessi. I suoi colleghi a denti stretti ammettono che Branca ha rivoluzionato il business discografico, ha reinventato quello dei megaconcerti, ha trasformato il mercato dei video musicali. Ed è lui l’avvocato e fedele amico cui Michael Jackson ha inequivocabilmente affidato la gestione di un impero da almeno mezzo miliardo di dollari. Non alla madre, cui andrà il 40%dell’eredità, a titolo di prorietà; non al custode dei figli minori, ai quali andrà un altro 40% (il rimanente 20% andrà in beneficenza); non ai fratelli con cui ha cantato da bambino, ma che non avranno un centesimo. Perché il potere di decidere su questa fortuna andrà proprio Branca? Lo spiega Rob Biniaz, che nel 1982 ha collaborato alle trattative tra il Jackson e la CBS Records: “È stato lui a fare la fortuna di Michael Jackson all’inizio degli anni 80 con una serie di contratti innovativi e incredibilmente vantaggiosi, e di seguito è stato lui ad assicurare per l’eternità la sua stabilità finanziaria grazie all’acquisto del catalogo con le canzoni dei Beatles. Michael avrebbe potuto scegliere avvocati con più esperienza, ma per qualche motivo ha avuto fiducia solo in lui. Forse perché hanno personalità simili, entrambi timidi e riservati, a loro modo stravaganti ed eccentrici. [...]” [...] Pragmatico ancor più che ambizioso, Branca capì di non avere il talento per diventare una superstar, e ripiegò sulla facoltà di legge di Ucla conseguendo una laurea nel 1975. Senza abbandonare il suo primo amore, la musica: se non era riuscito a essere un protagonista sul palcoscenico, avrebbe potuto diventarlo dietro le quinte. E fu proprio Jackson a trasformare il novello avvocato, da poco arrivato nello studio di Los Angeles Ziffren-Brittenham, in un protagonista del business discografico. Il contratto che stilò a favore del suo primo grande cliente, Michael Jackson - 50% delle vendite di cd in Usa più il 25% dei diritti d’autore - lo rese famoso tra i divi della musica pop, rock e persino classica. Quando poi Branca ebbe l’idea di un documentario sulla produzione del video di Thriller, per coprire costi mai visti prima (un milione di dollari anziché i normali 50mila), Branca divenne l’avvocato più potente d’America. Nel corso degli [...] anni ha fatto storia un po’ ovunque: i 50 milioni di dollari per quattro cd ottenuti a nome degli Aerosmith nel 1991 diventarono il primo mega-contratto rock della storia. L’accordo a nome dei Rolling Stones per il tour Steel Wheels del 1989 unì per la prima volta vendita di biglietti, sponsorizzazioni e promozioni sotto un unico ombrello. Il contratto negoziato tra il suo cliente Korn e la Emi nel 2005 ha di fatto messo per la prima volta in società un cantante con la sua casa discografica non solo nella distribuzione di cd ma anche nella gestione dei tour e delle promozioni. Oggi Branca vive in una casa da nababbo nella più esclusiva zona residenziale di Los Angeles, Beverly Park, dove abitano Magic Johnson, Denzel Washington, Eddie Murphy e Samuel Jackson. A scanso di colpi di scena, lo sconfinato potere e prestigio di Branca sono destinati a raddoppiare a Hollywood. Non è più solo superlawyer, ma amministratore di uno dei patrimoni dal potenziale commerciale sconfinato, proprietario di uno dei marchi più noti al mondo. Nelle sue mani potrebbe diventare un patrimonio immenso» (Daniela Roveda, “Il Sole 24 Ore” 9/7/2009).