Stefano Sansonetti, Italia Oggi 17/9/2011, 17 settembre 2011
NOEMI VA IN BIANCO
Ci aveva provato. E in un certo senso ci crede ancora, nonostante i risultati siano al momento sconfortanti. Sfruttando la notorietà procuratale dall’essersi rivelata la prima «Papi girl», Noemi Letizia un anno fa aveva fondato una società, la Letizia srl. Per il 51% del papà Benedetto, che ne è anche amministratore unico, per il 44% sua e per il restante 5% della mamma, Anna Palumbo, la società avrebbe l’ambizione di diffondere le creazioni alla moda di Noemi.
Per adesso l’unico atto è la registrazione del marchio Noemi L. Perché da maggio del 2010, quando ha aperto i battenti, la srl non ha battuto un colpo. «Inattiva», come si legge mestamente nei documenti di bilancio che si riferiscono all’esercizio 2010. Gli stessi documenti che, laconicamente, si limitano a comunicare che «si attendono migliori situazioni di mercato per effettuare gli opportuni investimenti che, altrimenti, rischierebbero di diventare una inutile perdita aziendale».
Insomma, da quel compleanno a Casoria per festeggiare i suoi 18 anni, a cui a un certo punto si palesò nientemeno che il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, è passato un po’ di tempo. E Noemi ha cercato di sfruttarlo per buttarsi sul business dell’abbigliamento. A cui, poi, sono anche seguiti i progetti di lancio di una linea di costumi e di un profumo. E così, l’11 maggio del 2010, davanti al notaio napoletano Antonio Areniello, è stato firmato l’atto costitutivo della Letizia srl. Capitale sociale di 10 mila euro, quota di maggioranza e amministrazione affidate al papà Benedetto Letizia, detto Elio, che aveva già alle spalle qualche piccola esperienza imprenditoriale (risulta per esempio socio accomandante di una profumeria gestita dal parente Dario Letizia). Come sede della società è stata scelta Portici.
C’è poco da scorrere il bilancio della società. Praticamente tutte le voci sono vuote, vista l’inattività. Risultano soltanto 8.021 euro di disponibilità liquide e poi niente più. A Napoli, nei mesi scorsi, qualche cartellone pubblicitario ritraeva Noemi all’interno della pubblicità dei suoi prodotti. Messaggi che però non sembrano aver fatto presa. Fino a qualche mese fa, addirittura, mancava un distributore per le creazioni di moda di Noemi. Insomma, per la prima Papi girl, al momento, il viaggio nel mondo del business non è ancora partito.