Maurizio Bono, la Repubblica 12/9; Cristina Taglietti, Corriere della Sera 12/9/2011, 12 settembre 2011
Alberto Arbasino sul palco del Premio Boccaccio di Certaldo: «Sono due giorni che ascolto fanfaluche e convenevoli
Alberto Arbasino sul palco del Premio Boccaccio di Certaldo: «Sono due giorni che ascolto fanfaluche e convenevoli. Io il vostro premio non lo voglio più». Quando gli hanno chiesto perché, ha risposto: «vaffa…» e se n’è andato. Così ha spiegato dopo: «Per due giorni non si era quasi parlato di letteratura, si era andati avanti con pranzi, conferenze stampa e ringraziamenti a banche, sponsor, rotary, enti locali, aziende, notabili, prefettura. La premiazione doveva essere alle 18 ma due ore dopo ancora si aspettava qualcuno (Enrico Mentana, ndr). Non è neppure questione di usi e obblighi di provincia, festival e manifestazioni locali nella mia lunga vita ne ho visti tanti, e se due ore dopo l’orario lo spettacolo non comincia, fischiano». E il “vaffa”? «Se la ragazza presentatrice ti molesta mettendoti il microfono in faccia, tra giovani quella è la risposta di rito…». Comunque la giuria non ha desistito e ha continuato a considerare vincitore Arbasino, il quale alla fine ha accettato. Ha più sentito gli organizzatori? «No. Si saranno offesi, spero…».