Francesco Olivo, Leggo 19/9/2011, 19 settembre 2011
IN CINA CLONANO IL MAIALE EROE
La clonazione, si sa, pone enormi questioni etiche. Divide e spacca le coscienze. Ma per il maiale coraggioso serve una doverosa eccezione, non stiamo parlando di un essere vivente qualunque ma di un simbolo della resistenza degli animali (noi compresi, ci mancherebbe) alla natura.
La notizia arriva dalla Cina: i ricercatori dell’Istituto di genetica di Shenzhen hanno clonato il maiale di 150 chili che è sopravvissuto miracolosamente al terremoto del Sichuan. Quel sisma del maggio 2008 fu una catastrofe assoluta: settantamila morti, città cancellate per sempre dalle cartine geografiche, scosse avvertite fino a Pakistan, Thailandia e Vietnam. Anche centinaia di migliaia di animali vennero uccisi dalla violenza della terra. Tutti quelli della zona, tranne uno, un maiale di centocinquanta chili, trovato vivo sotto le macerie, oltre ogni ragionevole resistenza: 36 giorni. In assenza di testimonianze dirette, i ricercatori hanno stabilito che il suino ha mangiato carbone e bevuto acqua piovana. Insomma, uno così andrebbe clonato. Detto, fatto. Il maiale coraggioso è stato replicato in laboratorio in sei piccoli (potenziali) nuovi eroi. «Sono proprio uguali a lui», giurano i clonatori cinesi. Speriamo che non ci sia mai bisogno di provarlo.