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 2011  settembre 19 Lunedì calendario

DERULO SFIDA LADY GAGA PER IL TRONO DEL POP

Negli Stati Uniti già lo definiscono come la risposta maschile a Lady Gaga e in quanto a numeri il nuovo fenomeno del pop Jason Joel Desrouleaux, in arte Jason Derülo, non sembra secondo a nessuno: dopo i tredici milioni di singoli venduti con il primo album e il tour di spalla fatto proprio con Gaga e i Black Eyed Peas, il 24 ottobre il cantante americano pubblica il secondo disco, Future History, anticipato da un tormentone quale Don´t wanna go home, arrivato a 36 milioni di visualizzazioni su YouTube con Derülo che campiona e omaggia "Day-O" di Harry Belafonte. «Ma in realtà non è un rimando alla musica di Belafonte» spiega «quanto alla musica tradizionale giamaicana visto che "Banana Boat Song" è innanzitutto un vecchio brano popolare che lo stesso cantante riprese negli anni Cinquanta. Se sono stupito da questo successo? Assolutamente. Mi sento in una sorta di sogno, cerco di rimanere concentrato, ma non è facile quando in due anni ti accade tutto questo».
Anche perché Derülo non ha nemmeno 21 anni, scrive canzoni da quando ne ha otto e a sedici già collaborava con cantanti come Cassie e Lil Wayne. Il successo è arrivato nel 2009 quando la sua Whatcha say, un misto di pop, R&B e hip hop, ha fatto registrare un piccolo grande record superando i cento milioni di visualizzazioni sul web: «Ma nonostante tutto ho molto da imparare, i miei riferimenti principali, Michael Jackson e Prince, sono personaggi immensi e rimangono ancora lontani. Ho imparato molto però anche dai concerti con Lady Gaga, ma il prossimo tour mondiale sarà solo mio».
Cresciuto tra Miami e Fort Lauderdale, Derülo è figlio di genitori haitiani e lo zio per qualche giorno figurava nell´elenco dei dispersi di Port-au-Prince, prima di essere ritrovato e riportato a Miami, nel terremoto che ha devastato l´isola l´anno scorso: «Un momento terribile per tutti gli haitiani. Il mio rapporto con l´isola? Da sempre molto forte, in fondo sono cresciuto in una casa in cui si parlava solo francese, la lingua inglese è arrivata solo dopo. La mia bisnonna però era italiana, veniva dal Sud del vostro Paese, si chiamava Vanvitelli». E adesso, con un nuovo singolo già in rampa di lancio (It girl) e il tour mondiale che toccherà anche l´Italia nel 2012, l´ascesa di Derülo al trono di artista americano più venduto al mondo sembra avere un solo ostacolo: lui stesso. «Il mio problema ora è che devo vivere, per riuscire a scrivere. Sono tre anni che registro canzoni e faccio tour e, per quanto sia magnifico condividere la mia creatività col mondo, a volte sono troppo concentrato sulla mia carriera».