Aldo Grasso, Corriere della Sera 18/9/2011, 18 settembre 2011
Geppi Cucciari talento in crescita - Per ora, dopo Enrico Mentana, Geppi Cucciari è il più bell’acquisto de La7
Geppi Cucciari talento in crescita - Per ora, dopo Enrico Mentana, Geppi Cucciari è il più bell’acquisto de La7. Non tanto in termini di ascolti quanto piuttosto per l’immagine che Geppi è riuscita a costruirsi. Come si dice in termini calcistici, un acquisto diventa importante quando si intravedono margini di miglioramento. «G’Day», la striscia che fa da traino al Tg Mentana (La7, dal lunedì al venerdì, ore 19.40), è molto piacevole: eliminati alcuni difetti iniziali, in riferimento soprattutto alla fascia oraria, è diventato uno di quegli appuntamenti che il pubblico più avvertito non si fa mancare. Geppi è bravissima: a interloquire con i maniaci che le telefonano, con i suoi ospiti in studio, con l’imprevisto. Se solo «G’Day» si spogliasse di quell’aria vagamente démodé di trasmissione radiofonica anni 90 (quando, ahimè, si è massicciamente inaugurato la detestabile stagione della partecipazione del pubblico), se solo tenesse più a freno le spiritosaggini degli invitati racchiusi nel frigo, riuscirebbe forse a mordere un po’ di più la torta dell’audience. Ma la scommessa vera è un’altra ed è esaltante: inventare una nuova trasmissione e cucirla su misura per Geppi. In questo momento non c’è figura femminile che sia in crescita come lei: non è prigioniera di un personaggio (le sue partecipazioni a «Zelig» tendevano a racchiuderla nell’orticello della ragazza sfigata), non è predicatoria (niente di più facile che fare del facile moralismo mascherandolo con parolacce), non mostra aspirazioni e velleità giornalistiche (anche se penso che se lei conducesse il tg del sabato e della domenica al posto della poco gaia Tortora, l’ascolto sfiorerebbe quello del titolare). Insomma, è pronta al grande salto. In Italia manca un salotto dove gli ospiti corrano anche il rischio di essere presi in giro o garbatamente maltrattati. I talk che passano per essere intelligenti sono solo degli spaventosi markettifici. Coraggio Geppi, cambi qualche autore e mostri di che pasta è fatta.