Roberto Alessi, Novella 2000, n. 38, 22/09/2011, p. 82, 22 settembre 2011
Il sole è alto ed è domenica. Siamo sulla costa laziale. Alain Elkann, scrittore adorato dai lettori e ancor più dalle donne, però, non può rimanere al mare: ha un aereo che parte alle 15
Il sole è alto ed è domenica. Siamo sulla costa laziale. Alain Elkann, scrittore adorato dai lettori e ancor più dalle donne, però, non può rimanere al mare: ha un aereo che parte alle 15. C’è giusto il tempo, per lui e la sua fidanzata, per un breve lunch al ristorante più gustoso della zona. Ma come arrivare a Fiumicino con comodità? Dista almeno un’ora. «Qualcuno mi può accompagnare?», chiede il giornalista, figlio di uno degli uomini più ricchi di Parigi e padre di John, presidente della Fiat. «Certo», gli dice il proprietario, «le metto a disposizione la mia auto guidata da uno dei miei camerieri più fidati, un ragazzo di buona volontà magrebino». Alle 13.30 in punto Alain è già in auto e in un’ora arriva a Fiumicino, fresco e puntuale. Guarda il cameriere e riconoscente gli dà una lauta mancia: 5 euro! Sì, ben 5 euro per aver speso due ore del suo tempo prezioso in una giornata clou di lavoro al ristorante pur di accompagnare il cliente famoso. Il commento dell’improvvisato autista al rientro: «Io sarò un povero negro, ma quello rimane un povero... ». I ricchi sono ricchi perché non spendono.